» » » » » » » » » » » » Il Cardiff City Supporters' Trust ancora schierato contro il rebrand



Nonostante il grande successo stagionale con la conquista della promozione in Premier League prosegue l'attrito tra la tifoseria del Cardiff City e la dirigenza del club, guidata da Tan Sri Vincent Tan, proprietario malese, sul tema del rebrand che ha visto lo scorso anno cambiare i colori sociali e lo stemma del team.
Il board dirigenziale la scorsa estate aveva modificato il colore della prima maglia, dal blu al rosso, e lo stemma societario, sostituendo lo storico bluebird con il drago(presente anche nella bandiera del Galles) per venire incontro alle esigenze di espansione del marchio del Cardiff City nel mercato asiatico(qui dettagli), ritenendo che i nuovi colori e stemma fossero più incisivi per catturare l'attenzione di nuovi supporters nei mercati del sol levante(qui dettagli).
L'operazione non è mai stata digerita dalla tifoseria che nel corso della stagione, a più riprese, ha sollevato la questione e ora nuovamente, cogliendo l'occasione dei complimenti per il risultato raggiunto con la promozione nella massima serie inglese, il Cardiff City Supporters' Trust presenta una nuova richiesta di revisione delle politiche legate al brand sollecitando la dirigenza a trovare un compromesso, che sebbene non possa risolvere il contrasto, consentirebbe di trovare una soluzione condivisa anche nell'interesse dei tifosi. La proposta del Trust, sostenuta da un sondaggio online in cui si sono affrontante a 360° le tematiche legate al club e dell'attività dell' associazione di tifosi, propone di usare la maglia blu, attualmente la seconda ufficiale, nelle partite casalinghe e mantenere il kit rosso per le gare in trasferta, oltre a mantenere il blubird nello stemma dopo che nelle scorse settimane si era paventata l'ipotesi della rimozione dal logo ufficiale e del cambiamento del nome della società poi smentite.
Dai risultati del sondaggio, a cui hanno preso parte oltre 700 tifosi, solo il 15% dei partecipanti ha, ad un anno di distanza, accettato il rebrand della scorsa estate, i restanti si dicono tutt'ora contrari e nemmeno la promozione è riuscita a lenire il contrasto su questo tema, anzi sono diverse le esortazioni a proseguire la battaglia per i colori sociali.
Più in generale i tifosi continuano a lamentare l'assenza di dialogo con il club, l'ultimo incontro ufficiale oltre 2 anni fa, e esortano la dirigenza a venire incontro alle richieste dei propri supporters, riconoscendo l'importanza del momento storico e la necessita di essere compatti per le impegnative sfide che li vedranno protagonisti nella prossima stagione nel massimo campionato inglese.
In caso di apertura al dialogo, come in occasione dell'adesione alla campagna safe standing(qui dettagli), il direttivo del Trust si è detto disponibile a fornire al board maggiori dettagli sui risultati dell'analisi che hanno svolto per poter dare un contributo concreto alla definizione delle nuove strategie del club.

Qui il comunicato del Trust:

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