» » » » » » » Lucca United, il presidente Stefano Galligani intervistato da Gazzetta Lucchese


Galligani: “Lucca United? E’ un momento di riflessione, dobbiamo interrogarci sul futuro”

Un addio che lascia il segno, ma che pare soprattutto una spia di una riflessione interna a Lucca United, che dopo aver centrato importanti risultati, basti pensare al Museo o all’acquisto del marchio rossonero e l’ingresso in società, deve capire come continuare il suo percorso. Come vanno lette le dimissioni del vice presidente della cooperativa dei tifosi Piero Pacini? Lo abbiamo chiesto a Stefano Galligani, presidente di Lucca United.

“Piero le aveva annunciate alcuni giorni fa. C’è una sua insoddisfazione che nasce da lontano: è sempre stato critico con il sistema calcio in italia e i mancati cambiamenti hanno pesato, come pure la sua linea critica verso la società. Sono dimissioni che non stupiscono, ma che dispiacciono per tutto quello che ha fatto per Lucca United con tanta passione. Possiamo solo ringraziarlo”.
Lucca United pare vivere un momento decisamente particolare.

“E’ un momento di riflessione per noi e ci deve spingere a interrogarci sul nostro futuro. Lunedì abbiamo una assemblea dei soci, abbiamo bisogno di forze fresche: è impensabile continuare con il gruppo iniziale. Non escludo ci siano altri cambiamenti e dopo lunedì ci sarà un altro incontro per eleggere il nuovo direttivo”.

Cosa non va, oltre al mancato ricambio?
“C’è rammarico per quella che è stata la risposta dei tifosi, le adesioni sono diminuite, nonostante tante iniziative, penso al marchio della Lucchese, al museo, all’ingresso in società. Dobbiamo capire cosa i tifosi hanno da dare a Lucca United, anche in relazione alla nostra presenza dentro il capitale sociale rossonero”.

Resterete o uscirete dalla Lucchese?
“Sosterremo naturalmente il ripianamento, ma dobbiamo decidere per il futuro: l’impegno economico è stato notevole e ci attendevano una risposta diversa dai tifosi”.

Che sarebbe stata un costo la partecipazione in società, lo avevate sicuramente messo in cantiere.
“Certo, ma è stata superiore alle aspettative, vista l’annata intesa come risultato economico, e come detto attendevamo una mano maggiore dai tifosi. Inoltre le occasioni di coinvolgimento della Lucchese sono state poche. Anche per quanto riguarda il dialogo sullo stato dell’arte, che abbiamo finito per conoscere dai giornali. La Lucchese non è riuscita sinora a radicarsi sul territorio, le nostre stesse iniziative sul territorio le abbiamo fatte da soli ed è un cruccio superiore all’aspetto economico. Ci chiediamo: siamo o no un valore aggiunto?”.

Se Lucca United dovesse uscire dalla Lucchese non perderebbe la sua missione originaria di azionariato popolare?
“Dobbiamo valutare bene la decisione. Se dovessimo uscire, dovremo capire in quali modi e forme continuare la nostra missione”.

venerdì, 20 maggio 2016 di Fabrizio Vincenti da: gazzettalucchese.it

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