» » » » » » » » Monday Night? No grazie! Il tifo tedesco si ribella al campionato spezzatino


17 agosto 1992. Una data da ricordare per quanto concerne il mondo della Premier League. Quel giorno, infatti, si svolse il primo Monday Night trasmesso in tv nella storia del calcio inglese. La sfida metteva di fronte il Manchester City (lontano parente del ricco club a tinte orientali di oggi) ed il Queens Park Rangers. Il confronto terminò 1-1, dopo novanta minuti di scarso spettacolo. Poco importò, tuttavia; il ghiaccio era rotto ed una nuova era si apprestava a cominciare.

I soldi dei diritti televisivi, alla base della grande scissione che nel 1992 portò all’addio della vecchia First Division in favore della nascita della Premier League, decisero di cambiare il calendario del massimo campionato inglese per sempre e portare diverse innovazioni, tra le quali, per l’appunto, una gara da disputare il lunedì sera.  Un’idea, ad ogni modo, non originale, dal momento che fu presa in prestito dalla NFL statunitense, dove il Monday Night era una consuetudine ormai da tempo.

Passano diciotto anni ed il Monday Night viene importato anche in Italia. 30 agosto 2010. La nuova Inter di Benitez debutta al Dall’Ara contro il Bologna. La partita termina con un pareggio per 0-0.
 Da quel momento in poi, anche nel Belpaese, le gare giocate di lunedì sera diventano una sorta di appuntamento fisso. A partire dalla stagione 2011/2012, poi, la Serie A introduce anche il lunch match, altra idea presa in prestito dagli inglesi; si tratta di una sfida da disputare la domenica all’ora di pranzo (12.30). La scelta viene attuata nel tentativo di aumentare il numero di presenze allo stadio, in particolare tra i più piccoli, ma soprattutto su pressione delle tv che detengono i diritti di trasmissione dei match, le quali hanno così una migliore copertura dell’intera giornata di campionato da disputare di settimana in settimana tra anticipi al sabato, lunch match, posticipo alla sera della domenica e Monday Night.

2 maggio 2016. Il Monday Night giunge anche in Germania; a confrontarsi Werder Brema e Stoccarda. Tuttavia, se in Inghilterra l’appuntamento al lunedì sera è diventato ben presto una sorta di cult calcistico ed in Italia la sua introduzione è stata accolta in modo sostanzialmente anonimo, lo stesso non si può dire per il paese teutonico.

Il tifo tedesco, infatti, ha deciso di ribellarsi. E dire che la sfida era tutt’altro che di scarsa rilevanza, dal momento che i biancoverdi di Brema, padroni di casa, giungevano all’appuntamento con l’assoluto bisogno di vincere per cercare di tirarsi fuori dalla zona retrocessione, nella quale, peraltro, era coinvolto fino al collo anche lo Stoccarda.

Il desiderio di manifestare il proprio dissenso, comunque, è risultato più forte anche dell’amore per il proprio club.

Ai tifosi dello Stoccarda erano stati riservati circa 4000 posti all’interno del Weserstadion di Brema ma soltanto 800 di loro hanno deciso di affrontare il viaggio. Dall’altra parte, anche alcuni sostenitori del Werder hanno manifestato la propria intenzione di boicottare il match ed hanno rinunciato ad assistere alla pirotecnica vittoria della loro squadra per 6-2.

In merito a tale decisione, si è espresso anche il direttore sportivo dello Stoccarda, Robin Dutt, il quale ha affermato: “Per noi è una bruttissima notizia che molti tifosi abbiano deciso di protestare e non venire a Brema a sostenere i ragazzi ma non possiamo fare altro che rispettare la loro volontà”.
Un episodio circoscritto alle tifoserie di Werder Brema e Stoccarda? Assolutamente no. Nel tentativo di aumentare gli introiti provenienti dai diritti televisivi, il board della Bundesliga ha deciso di fissare almeno cinque Monday Night per la prossima stagione calcistica (oltre a valutare la possibilità di inserire nel calendario anche alcuni lunch match) e le proteste si sono sollevate in tutti i diciotto stadi attualmente teatro delle gare del massimo campionato tedesco.

Non si può certo affermare che il calcio teutonico sia stato, già in passato, immune al processo di ‘spezzatinizzazione’, dal momento che attualmente una giornata tipo di Bundesliga è così suddivisa: un anticipo al venerdi sera, sei sfide giocate il sabato pomeriggio e due posticipi fissati alla domenica pomeriggio.

Il Monday Night, tuttavia, deve essere sembrato troppo anche per i pazienti e, tradizionalmente, sempre rispettosi delle regole amici tedeschi.

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