» » » » » » » La Fondazione Sef Torres preoccupata per il futuro della Torres


La situazione che stiamo vivendo è molto grave.

Sui debiti abbiamo già detto tutto fin dal mese di dicembre scorso scoperchiando, di fatto, il vaso di Pandora che Capitani & C. hanno provato con tutte le forze a tenere tappato.

Se il nostro grido fosse stato ascoltato e se si fosse compresa la reale situazione oggi non staremo assistendo a questa penosa farsa.

Quello che preoccupa in questa fase è anche l’atteggiamento della proprietà.

Doveva essere convocata una conferenza stampa ai primi di luglio e, ad oggi, il silenzio la fa da padrone.

Le uniche notizie provenienti dalla società hanno riguardato l’avvenuta iscrizione della Torres al campionato 2016/2017. 

Non vogliamo ripetere quanto abbiamo spiegato più volte e quanto è stato ribadito dalla carta stampata isolana.

La nostra comunità torresina è già abbastanza delusa e preoccupata e siamo consapevoli che la ricostruzione prospettata possa aumentare il pessimismo. 

Ma crediamo che l'unico modo per gettare le basi di un futuro più solido sia camminare nella verità, alla luce del sole. 

Anche quando il quadro circostante è fosco.

Speriamo che al più presto arrivino quelle risposte chiare e risolutive che stiamo aspettando ormai da troppo tempo e per le quali da più di un anno abbiamo sensibilizzato la piazza.
Ultimamente in città il malcontento è tangibile.

Perciò, in tempi non sospetti, abbiamo organizzato l’incontro pubblico del 14 giugno. Per dare la possibilità a tutti di esprimersi e chiarire le posizioni di tutte le anime del tifo rossoblu.
Perciò abbiamo organizzato la raccolta di firme che ha permesso a più di 1500 tifosi di dire "basta con certa gente".

Perciò ci siamo recati dal sindaco.

Ora vogliamo comprendere cosa vuole la Sassari torresina:
“tapparsi il naso” davanti a questa situazione e continuare a subire o rispondere con i fatti?
Continuare a prestare il fianco a chi vilipende i nostri colori o reagire in maniera tangibile?
Subire passivamente o dimostrare di avere un orgoglio?

Noi, dal canto nostro, continueremo a ribadire che chi è contro la Torres o la utilizza per perseguire altri interessi ci vedrà sempre come fieri, ostinati e durissimi oppositori. Costi quel che costi.
Per il bene della Torres, dei suoi valori, della sua identità e di quella di Sassari.

Al contrario dei pochi che si aggrappano ad una triste serie D come un baluardo da mantenere a tutti i costi non ci fanno paura le categorie più basse, ci spaventa invece l’idea che per l’ennesima volta in pochi anni la nostra squadra sia a un passo dal fallimento, frutto di una gestione scriteriata, che non ha avuto alcun rispetto di questa società e della sua gente.

Serve un cambio di mentalità.
Serve capire che i valori che portarono i padri fondatori alla creazione della Torres devono venire prima di tutto e devono rappresentare i presupposti per la nuova rinascita.

Da: Fondazione Sef Torres 1903

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