» » » » » » Lokomotiv Flegrea a 360°, sport e attivismo nell'area ovest di Napoli


NAPOLI (NA). Ultima ruota del carrozzone calcistico italiano, la Terza Categoria spesso dimenticata e mai troppo considerata, diventa argomento centrale soprattutto quando si parla di Associazioni oPolisportive in grado di lavorare attivamente sul territorio con iniziative più che lodevoli ed un impegno verso tutte quelle persone che vogliono fare sport, evitando di "sporcarsi" col tam-tam mediatico e mantenendo quei principi di sportività spesso dimenticati in favore di una competizione che a certi livelli risulta quantomeno fuori luogo.

La nostra redazione a tal proposito ha contattato uno dei responsabili del progetto Lokomotiv Flegrea, Lorenzo Davì, che ci ha illustrato leattività e l'impegno messo in atto nella zona ovest di Napoli: "La nostra è a tutti gli effetti una Polisportiva, abbiamo una squadra di Basket che partecipa al torneo di Promozione, una Scuola Calcio alla quale chiunque può iscriversi pagando una quota simbolica ed infine una squadra di calcio che partecipa al campionato di Terza Categoria. - esordisce il dirigente - Per quanto ci riguarda l'aspetto tecnico spesso è relativo, cerchiamo di inculcare piuttosto una cultura sportiva che nella maggior parte dei casi è assente, vogliamo dare la possibilità anche alle famiglie meno agiate di fare sport in compagnia senza l'assillo della vittoria a tutti i costi".

Grande sinergia ed impegno attivo sul territorio: "Il nostro impegno è principalmente rivolto alle aree di Bagnoli e Fuorigrotta, ma più in generale all'area ovest di Napoli, in queste zone abbiamo diversi problemi legati alle infrastrutture con campi svenduti o privatizzati che riducono al lumicino gli spazi liberi dove poter fare sport. - precisa Davì - Una delle nostre battaglie più importanti è proprio legata alla gestione degli spazi pubblici, senza strutture è difficile mettere in pratica iniziative concrete sul territorio e per questo ci stiamo attivando contattando altre realtà politiche e non della zona. Nella nostra area di interesse abbiamo strutture come l'ex Italsider, la NATO ed altri territori in dismissione per i quali si stanno riunendo comitati ed associazioni, noi seguiamo con attenzione queste vicende per capire se e come saranno assegnate tali aree".

Sull'attività calcistica in Terza Categoria: "Siamo in una fase di stallo, nei prossimi giorni valuteremo diversi profili per il ruolo di allenatore poi faremo qualche stage a fine Luglio per ampliare l'organico. Siamo di fronte ad un bivio, o azzeriamo la rosa oppure integriamo qualche nuovo elemento allo zoccolo duro della squadra. - ammette il dirigente della Lokomotiv - Nel futuro prossimo inoltre speriamo che giunga ad esito positivo la battaglia per il campo, avere una struttura tutta nostra ci darebbe maggiore sicurezza nel programmare il futuro. Vogliamo fare qualcosa in più della Terza Categoria ma ci vuole tempo ed organizzazione, sicuramente anche a noi piace vincere e non solo partecipare ma vogliamo fare le cose per bene".

Grande successo sta riscontrando l'attività di base, con la Scuola Calcioche ha registrato un boom di iscrizioni: "Siamo fieri ed orgogliosi di tutto questo, il progetto Scuola Calcio si svolge prevalentemente in via Ovidio a Bagnoli, diamo un'opportunità a chi non può permettersi di pagare rette importanti ma che vuole comunque fare sport. L'aumento vertiginoso delle iscrizioni credo possa continuare anche quest'anno per questo stiamo cercando di salire un gradino alla volta, amplieremo i corsi e proveremo a migliorare ulteriormente l'organizzazione interna".

Per quanto riguarda il Basket l'obiettivo è chiaro: "Vogliamo costruire una squadra più forte, negli ultimi anni la compagine più rappresentativa del basket napoletano è fallita più volte e noi vogliamo provare ad inserirci in un certo contesto, c'è la volontà di creare un progetto solido per la palla a spicchi e credo sia nell'interesse comune dare nuova linfa al tale movimento".

In chiusura un appello alle realtà associative della zone ed alla popolazione dell'area ovest di Napoli: "Noi siamo un'associazione che si autofinanzia, per l'anno prossimo stiamo cercando di aprirci anche a sponsor esterni ma per ora l'attività della Polisportiva si regge sui contributi che raccogliamo da feste ed aperitivi. Siamo consapevoli che l'area nella quale operiamo è enorme ma la cittadinanza deve smuoversi per riappropriarsi di ciò che le appartiene, viviamo in una zona dove si spara oramai anche di pomeriggio e lo sport può essere un volano importante per aiutare ed educare i ragazzi, più strutture sportive e campi per allontanare i giovani dalla strada e credo sia nell'interesse di tutti gli abitanti". 

di Luigi Langellotti da: http://napoli.iamcalcio.it/

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