» » » » » » » Sogno Cavese e Cava United FC per il 4° Torneo "Alla viva il parroco" - Edizione 2016


Sabato 9 luglio si è tenuta, presso il campo sportivo comunale “Desiderio” di Pregiato, la quarta edizione del torneo  “Alla viva il parroco”. Il torneo riservato ai bambini degli oratori dell’Arcidiocesi Cava – Amalfi, ha visto la partecipazione di 14 squadre divise nelle categorie 2003-2004 e 2005-2006. Hanno partecipato, per un totale di oltre 150 bambini, le seguenti parrocchie: Passiano, Madonna dell’Olmo, Pianesi, Sant’Anna, San Giuseppe al Pozzo, Pregiato, Badia, San Pietro, San Vito e Santa Lucia.

L’Associazione Sogno Cavese, in collaborazione con gli atleti del Cava United, ha organizzato l’evento al “Desiderio” di Pregiato. Tale scelta non è casuale in quanto il campo sportivo è dedicato al ”Presidente povero”, conosciuto anche con l’appellativo di “Pupainiello”, che è stato un esempio  e un pioniere per i valori che ha fortemente portato avanti  nel corso della sua esperienza  sportiva e di vita.

Il torneo è cominciato nel primo pomeriggio e si è protratto fino a sera.  Il campo da gioco è stato suddiviso in 4 campetti per permettere di far giocare contemporaneamente più squadre. I bambini si sono sfidati con lealtà ed agonismo, non curanti della calura asfissiante.

E’ stato bellissimo vederli lottare su ogni pallone, scontrarsi, cadere e rialzarsi, litigare e imprecare contro gli avversari scusandosi e porgendo la mano in segno di pace subito dopo. E’ stato emozionante vederli stremati, vederli correre ancora dopo 4 ore ininterrotte di attività, con le guance arrossate e fiumi di sudore venire giù dai capelli e dalla fronte.  E’ stato  divertente vederli con quelle maglie zuppe e pantaloncini lerci che farebbero impallidire anche le più moderne lavatrici. E’ stato a tratti commovente vederli esultare dopo ogni gol, andare sotto gli spalti e cercare con lo sguardo gli occhi dei loro parenti, abbracciarsi e lasciarsi cadere a terra travolti dai compagni. E’ stato tenerissimo vedere un bambino della parrocchia di San Vito, il più piccolo del torneo, un fuori categoria dai capelli rossi, lottare strenuamente come un leoncino contro avversari alti e grossi il doppio. E’ stato sorprendente l’apporto e la presenza dei parenti, genitori, nonni e amici che ,incuranti del caldo torrido  e muniti di ombrelloni da mare, hanno sostenuto per tutto il tempo i loro “campioncini” in erba.  Infine è sempre una gioia vedere un gruppo di persone e amici, mi riferisco alla famiglia Sogno Cavese, adoperarsi con umiltà e dedizione per i più piccoli e per un’iniziativa che meriterebbe maggior attenzione, anche dal punto di vista mediatico.

Per la cronaca, il torneo è stato vinto per la categoria 2003/2004 dalla parrocchia di Passiano, che ha battuto in finale la fortissima squadra dei Pianesi.

Per la categoria 2005/2006 ha trionfato la parrocchia di Pregiato, che ha battuto in finale la squadra della parrocchia di San Vito.

Per chiudere l’Associazione di promozione sociale Sogno Cavese vuole ringraziare tutti i partecipanti e le loro famiglie, un ringraziamento particolare va ai referenti che hanno collaborato all’organizzazione e alla buona riuscita del torneo. Un plauso va agli arbitri e, soprattutto, al decano degli arbitri cavesi, il grande Nicola Apicella che stoicamente, con l’entusiasmo di un ragazzino, ha arbitrato per tutta la durata del torneo. Un grazie infinito agli impiegati comunali addetti ai campi sportivi per la disponibilità e l’aiuto, in particolare all’instancabile Fiore, che non ci fa mai mancare il suo sostegno. Grazie ai nostri partner e a Massimo Pecoraro per l’impianto audio. Grazie a Don Antonio, Don Alessandro e Don Alberto che hanno presenziato alla manifestazione. Grazie a tutti gli associati e soci di Cava United, vicini e lontani, che anche con piccoli messaggi ci mostrano la loro vicinanza. Infine, sperando di non aver tralasciato nessuno, un grazie a NOI di SOGNO CAVESE che nonostante le difficoltà, le ore rubate alla famiglia e agli affetti, al tempo libero e al riposo, riusciamo a ritagliarci momenti indimenticabili come questi, dai quali traiamo una grande forza e la convinzione che lo sport e in particolare il calcio, per far sì che rimanga una palestra di vita e non palestra di ambizioni e illusioni, debba ritornare ad essere divertimento, condivisione, allegria,  semplicità, spensieratezza, rispetto…

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