» » » » » » » » L’Ideale Bari pronta al nuovo esordio: quando il calcio è anche impegno sociale


Parte anche quest'anno la campagna abbonamenti per sostenere il progetto di calcio popolare dell'Ideale Bari, nato nel 2012. Primo appuntamento con la squadra il 6 ottobre per la prima partita della Coppa Puglia

È un anno importante per l’Ideale Bari, squadra di calcio popolare attiva da quattro anni nella nostra città: dopo il successo della scorsa stagione e il passaggio dalla Terza alla Seconda categoria, la squadra sarà chiamata a confrontarsi con il resto della regione nel campionato imminente.

Se fino alla vittoria dello scorso aprile con il Castellana Grotte la competizione si svolgeva entro l’area metropolitana di Bari con qualche incursione tra Andria, Barletta e Trani, dal prossimo mese le trasferte diventeranno più impegnative, portando la squadra fino in Salento. Il supporto dei tifosi sicuramente non mancherà in questo momento cruciale per la storia della squadra che, negli anni, ha raccolto sempre più consensi e sostenitori di un’idea alternativa di calcio, in evidente controtendenza rispetto al cosiddetto “calcio moderno”.

L’avventura dell’Ideale inizia nel 2012, anno in cui un gruppo di tifosi e appassionati di calcio decide di fondare la squadra, citando nel nome e nella maglia il primo progetto calcistico di Bari, l’Ideale, appunto, attivo dal 1908 agli anni Venti. Dal forte carattere sociale, il progetto rifiuta le storture del sistema sportivo professionistico e le misure repressive applicate alla tifoseria dei grandi stadi e costruisce, partita dopo partita, un rifugio dove rifondare uno spirito sportivo autentico e genuino.

Dal 2013 l’Associazione Ideale Bari è affiancata dal gruppo di donatori volontari “Gabriele Sandri” che si impegna nel donare sangue e nel seguire attività di beneficenza in memoria del tifoso laziale morto nel 2013. Non di solo gioco vive, dunque, l’Ideale ma anche di una coscienza sociale in grado di riunire sotto la stessa curva sempre più persone, a prescindere dal colore politico. I giocatori, provenienti da Bari e dintorni e di un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, scendono in campo a senza ricevere alcun compenso così come tutti i tecnici che collaborano al progetto.

Per garantire le spese di gestione e coprire i costi delle trasferte, l’associazione prevede dei momenti di autofinanziamento come la campagna abbonamenti aperta da pochi giorni. La natura del contributo sposa in pieno la causa di “calcio sociale” che contraddistingue il progetto: l’ingresso alle partite è assolutamente gratuito e la quota prevede tre diversi importi, a seconda della disponibilità e del desiderio del sostenitore. Con questa strategia, unita a una comunicazione aggiornata e precisa dei propri intenti, l’Ideale ha raccolto durante la scorsa stagione circa 150 sottoscrizioni provenienti da tutta Europa. Il prossimo appuntamento con l’Ideale Bari Calcio è il 6 ottobre, per la sua prima partita in Coppa Puglia, dove si affrontano squadre di prima e seconda categoria.

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