» » » » » Domenica alla Festa del Cinema di Roma la proiezione del documentario ‘Crazy For Football’


Hanno indossato le maglie della Nazionale ricevute dalla FIGC e sono volati a Osaka, in Giappone, dove lo scorso febbraio sono scesi in campo per disputare i primi Mondiali di calcio per persone con problemi di salute mentale. Un Mondiale chiuso al terzo posto e un’esperienza indimenticabile quella vissuta dai 12 giocatori di una squadra davvero speciale, con un campione del mondo di pugilato come Vincenzo Cantatore nella veste di preparatore atletico.

Un’avventura emozionante racchiusa nei 75 minuti del documentario ‘Crazy For Football’, che domenica 16 ottobre alle 19.30 verrà proiettato al MAXXI in occasione della Festa del Cinema di Roma. In rappresentanza della FIGC assisterà alla proiezione il tecnico della Nazionale Under 21 Luigi Di Biagio, che due giorni fa ha conquistato in Lituania la qualificazione al Campionato Europeo di categoria.

Realizzato da un regista di fama internazionale come Volfango De Biasi e patrocinato dalla Federcalcio, il documentario racconta le prove di selezione per definire la rosa dei 12 giocatori convocati per il Mondiale, il ritiro e l’esperienza ad Osaka, ma a fare da vero filo conduttore del film sono le storie di chi ha conosciuto lo smarrimento della malattia psichiatrica e il preziosissimo ruolo giocato dallo sport e in particolar modo dal calcio, strumento efficacissimo per il trattamento, la riabilitazione e il cambiamento dello stile di vita di persone affette da patologie psichiatriche.

“L’incontro sul campo da gioco – spiega il dottor Santo Rullo, presidente dell’Associazione italiana di Psichiatria Sociale e Direttore Sportivo della squadra – garantisce un riavvicinamento tra il paziente e il suo quartiere, abbattendo le differenze tra i ‘sani’ e i ‘malati’. E, al contempo, il campo di calcio diventa il luogo in cui il paziente compie il primo passo nel ricominciare a vivere con gli altri. Persone che in qualche modo hanno smesso di rispettare le regole fuori dal campo, riescono però con facilità a seguire ed accettare le regole del calcio e questo apre spesso la strada ad un completo recupero sociale”.

A confermare l’importanza del calcio nel percorso di recupero di chi soffre di disagio mentale sono i numeri: dalle 30-40 squadre esistenti una decina di anni fa, si è passati alle migliaia di compagini composte da pazienti psichiatrici impegnate oggi in diversi campionati in tutto il mondo. All’avanguardia con circa 600 squadre è il Giappone, non a caso vincitore del Mondiale che ha ospitato a Osaka.

Da: figc.it

About Stef Pag

Admin Contatti Facebook, Twitter, Google+
«
Next
Post più recente
»
Previous
Post più vecchio

Nessun commento: