» » » » » » » L’Aquila Me’. Contigliano 80 anni dopo: il racconto della giornata


Oggi, 3 ottobre 2016, in occasione dell'ottantesimo anniversario della "tragedia di Contigliano", una delegazione del Supporters’ Trust L’AQUILA ME’ ha raggiunto il borgo reatino per commemorare il terribile scontro ferroviario – avvenuto non lontano dalla stazione contiglianese – che il 3 ottobre 1936 coinvolse la ‘littorina’ sulla quale aveva preso posto, diretta a Verona per la quarta giornata del campionato di Serie B 1936-1937, la squadra di calcio dell’A.S. L’Aquila.

L'impatto provocò almeno quindici vittime - incluso l'allenatore della formazione rossoblù Attilio Buratti - e sessantanove feriti, tra cui molti dei giocatori della compagine aquilana, segnando una drammatica battuta d'arresto nell'ascesa di un club che era stato capace di conquistare in appena tre annate dalla propria fondazione la promozione in Serie B.

L’AQUILA ME’, insieme al Comune di Contigliano e con la collaborazione della società L’Aquila Calcio 1927, ha reso omaggio a tutte le vittime di quella tragedia e di ogni altro incidente ferroviario, e più in generale ai protagonisti di una fase epica della storia rossoblù, tramite l’apposizione di una lapide commemorativa del sinistro sopra la banchina della stazione ferroviaria contiglianese.

Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri, in rappresentanza della locale comunità, il Sindaco di Contigliano Angelo Toni, l'Assessore alle Politiche Sociali, Scolastiche e Culturali Loredana Pacifico, il parroco del paese don Ercole La Pietra, alcuni tesserati della società Contigliano Calcio e una scolaresca dell'Istituto Comprensivo "Antonio Malfatti". La società L'Aquila Calcio 1927 è stata invece rappresentata dal suo massimo esponente, il presidente Corrado Chiodi.

Al termine dello svelamento e della successiva benedizione della lapide, tutti i presenti si sono trasferiti nella sede della Biblioteca comunale del paese, dove i rappresentanti del Supporters' Trust hanno dato vita, alla presenza di un folto uditorio, a un incontro di approfondimento storico che ha ripercorso i tragici fatti del 3 ottobre di ottant'anni fa, contestualizzandoli nelle vicende complessive del territorio sabino e dei primordi del calcio aquilano. La presentazione è stata arricchita da documenti inediti e dalla preziose testimonianze fornite da due familiari di persone sopravvissute all'incidente: a tale riguardo, a Nella Marchetti e Brunella Simeoni vanno i nostri vivi ringraziamenti per la disponibilità e il sentito contributo offerti.

La bella giornata di oggi ci conferma nella volontà di consolidare i legami di amicizia intrecciati negli ultimi anni con la comunità contiglianese, anche all'insegna degli ultrasecolari rapporti tra il Capoluogo d'Abruzzo e il comprensorio sabino, come anche nell'intento di proseguire nell'attività di riscoperta della storia del club rossoblù e, più in generale, del calcio aquilano.

Si ringrazia, da ultimo, la ditta "Mundial Marmi S.a.s." di Giuseppe Taffo & C. per la professionalità mostrata nelle fasi di realizzazione e affissione della lapide.

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