» » » » » » FIGC, a Coverciano l'incontro con i Settori Giovanili di Lega Pro


Secondo incontro formativo di aggiornamento del Settore Giovanile e Scolastico con i responsabili dei settori giovanili dei club professionistici. Dopo la riunione con le società di Serie A e B, oggi a Firenze, presso il Salone del Museo del Calcio di Coverciano, è stata la volta della Lega Pro.

Ad aprire i lavori Vito Di Gioia, Segretario Nazionale SGS, che ha introdotto gli argomenti della giornata: lo sviluppo del calcio giovanile, gli aspetti normativi e organizzativi, la crescita del calcio femminile, sottolineando in particolare l'importanza di una relazione tra il Settore Giovanile e i club professionistici in termini di interscambio progettuale tra le parti. Concetto ribadito da Emanuele Paolucci, Vice Segretario della Lega Pro che, portando il saluto del Presidente Gravina, ha posto l’attenzione sull’importanza di investire dei settori giovanili per raggiungere un livello d’eccellenza da un punto di vista strutturale e di sostenibilità.

Nell’ambito dello sviluppo giovanile, tema centrale dell’incontro sono stati i Centri Federali Territoriali, il programma sviluppato dalla FIGC attraverso il Settore Giovanile e Scolastico in tutto il territorio nazionale e rivolto ai ragazzi e alle ragazze U13, U14 e U15 delle società dilettantistiche. A illustrare gli obiettivi, gli aspetti organizzativi e l’attuale stato dell’arte, Gian Piero Persichetti, Responsabile Organizzativo del progetto, che ha sottolineato le principali finalità dei CFT: valorizzazione e tutela del calcio giovanile, monitoraggio tecnico sociale, diffusione di un programma tecnico formativo centrale e coordinato, opportunità di crescita in particolare per il calcio femminile e la creazione di sinergie positive con le società del territorio. Un programma avviato nell’ottobre del 2015 con la prima struttura di Firenze, tutt’ora presente in altre nove regioni, che a febbraio coprirà tutta il Paese e a regime arriverà a 200 Centri Federali Territoriali.

Sugli aspetti più strettamente tecnici è intervenuto Maurizio Marchesini, Responsabile Tecnico Nazionale dei CFT, che ha illustrato il programma sviluppato dalla Commissione Nazionale e le modalità di monitoraggio e valutazione dei giovani calciatori e calciatrici. Un modello coordinato e sinergico, da applicare ogni settimana nelle strutture attivate dalla Federazione e incentratp sulle esigenze tecniche, fisiche e mentali legate alle fasce d’età interessate.

Ben presente all’interno dei programmi di sviluppo, nonché dei CFT, lo sviluppo del calcio femminile, sul quale ha portato la propria esperienza Enrico Sbardella, tecnico della Nazionale Under 19 Femminile. Sull’argomento Sbardella ha fornito un focus approfondito sulla situazione italiana e mondiale, sia da un punto di vista tecnico che di prospettiva, sottolineando l’importanza di un movimento sportivo tra i più in crescita a livello globale e della necessità di attenzione da parte dei club per favorire l’avvicinamento agli altri paesi che attualmente ci precedono.

Proprio in questa direzione il Settore Giovanile e Scolastico, ha specificato Massimo Tell, Responsabile dell’Attività di Base SGS, sviluppa e promuove da anni diverse attività rivolte alle giovani calciatrici, soprattutto relative alle fasce d’età più basse. Iniziative finalizzate al coinvolgimento delle ragazze, alla crescita delle scuole calcio e delle attività nelle scuole. Testimonianza dell’impegno della Federazione e del SGS in quest'ottica il Women’s Football Day e il Women’s Open Day, sviluppati con regolarità in tutto il territorio per favorire attività ludico-sportive, la Danone Nations Cup, giunta alla sua seconda edizione dedicata alla categoria Under 12 e Calcio +, lo stage rivolto alle ragazze delle Rappresentative Under 15.
Altrettanto importanti le iniziative promosse nelle scuole primarie e secondarie, inserite all’interno del progetto quadro Valori in Rete ideato in accordo con il MIUR. Ragazze in Gioco, rivolto prettamente alle studentesse, i Campionati Studenteschi e Giococalciando rappresentano pertanto altre grandi opportunità per la diffusione della pratica sportiva femminile, con l’obiettivo di toccare tutte le fasce d’età all’interno degli istituti scolastici.

Seconda parte di giornata dedicata ai Campionati Giovanili, rispetto ai quali è stato illustrato il nuovo format deliberato dal Consiglio Federale del 7 luglio 2015. Un modello che ha previsto l'istituzione dei tornei U17, U16 e U15 sia per le società di Serie A e B che di Lega Pro, con la variante relativa all'U16 di Lega Pro, per l'attuale stagione sportiva attivato in via sperimentale. Stefano Tribuzi, Responsabile dell'Attività Agonistica SGS, ribadendo la necessità di un dialogo e di una sinergia tra la Federazione e i club, finalizzata a un miglior svolgimento delle attività e al rispetto delle esigenze delle parti, ha comunicato le variazioni delle fasi finali che, rispetto allo scorso anno, prevedono gare di andata e ritorno per gli ottavi e i quarti di finale e i concentramenti a gara unica per le semifinali e le finali.

Ulteriore aspetto per la crescita e lo sviluppo del calcio giovanile, un focus dedicato dell'Attività di Base, in particolare sugli ambiti normativi, dai raduni, ai provini fino alle Scuole Calcio Elite. Un modello introdotto dal Settore Giovanile per garantire una maggior qualità delle attività per i ragazzi e le ragazze, determinato dalle competenze attestate dei tecnici, da una più alta attenzione nei confronti della formazione sia tecnica che psicologica dei tesserati e delle tesserate, nonché dall'attivazione di iniziative di carattere socio-educativo sul territorio.

A chiusura dei lavori la presentazione del programma sperimentale Websport360, proposto dalla Lega di Serie A, che ha come obiettivi il contrasto alla dispersione scolastica dei giovani calciatori e la garanzia di un percorso di istruzione superiore. Un vero e proprio ‘helpdesk’ per le società di Serie A, B e Lega Pro, in particolare per la categoria Primavera, Berretti e Under 17 (in tal caso solo per i club di A e B), che permette di avere un'interfaccia autentica con il sistema scolastico e, attraverso l'utilizzo di strumenti digitali, dell'e-learning e di percorsi personalizzati.

da: figc.it

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