» » » » » » Il tour Regoliamoci fa tappa a Benevento


La Lega è l’espressione della volontà dei Club che, a volte consapevolmente e a volte inconsapevolmente, chiedono di presidiare alcuni temi fondamentali tra cui quello della credibilità e della reputazione, temi centrali per qualsiasi attività “imprenditoriale” e tanto più per un’attività che si confronta con la passione della gente. I rischi di tutte le patologie sociali che riguardano il calcio si possono contenere aumentando il livello di responsabilità e consapevolezza e migliorando proprio la credibilità e la reputazione.

Con questi presupposti la Lega B organizza per il 3° anno consecutivo il Tour denominato “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, che fa tappa oggi 28 dicembre a Benevento. Presenti per la società Iris Travaglione, responsabile della Comunicazione, e Antonino Trotta Segretario generale, quindi Gianluigi Pocchi, coordinatore della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar, Vincenzo La Morte, responsabile Rete Commerciale ICS, al fianco della Lega B da diversi anni sui progetti infrastrutturali, etici e di valorizzazione dei giovani. Lo slogan può realmente far capire il senso dell’impegno: “Regoliamoci” ovvero “diamoci una regolata”.

Il programma ha previsto nella tarda mattinata la sessione dedicata al settore giovanile, Primavera e Allievi Nazionali, a seguire l’incontro con la prima squadra e il suo staff tecnico. Entrambi gli appuntamenti si sono svolti allo stadio Vigorito.

Gli aspetti legati al monitoraggio delle competizioni sportive, all’analisi dei flussi di scommesse e alle dinamiche legali legate al match-fixing sono stati introdotti da Gianluigi Pocchi “Qual è il nostro scopo? Fare prevenzione. Così facendo nessuno potrà dire di non conoscere le regole. La Lega B, in tal senso, si è anche impegnata chiedendo un inasprimento delle pene. Ci sono quattro punti sul quale ci basiamo: prevenzione, controlli, sanzioni e premialità. Un esempio di quest’ultimo caso è rappresentato da Simone Farina, primo calciatore italiano a denunciare una frode e che adesso collabora con noi dopo tante esperienze fatte all’estero”.

Successivamente ha preso parola Vincenzo Lamorte: “Siamo l’unica banca pubblica esistente in Italia, specializzati nell’effettuazione di mutui per quelle società che vogliono costruire uno stadi o centri d’allenamento. Non potremo mai fare accordi con chi si è macchiato di illecito sportivo perché perderemmo di credibilità. Questa giornata insieme alla Lega B è molto importante. Tutti insieme possiamo dire no al calcioscommesse per un calcio sempre più pulito".

“Educazione e formazione rappresentano elementi fondamentali nell’azione di prevenzione e contrasto del match-fixing, ad ogni latitudine geografica ed in ogni disciplina sportiva” Ne è convinto Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar, l’agenzia deputata dall’Uefa a svolgere l’attività di monitoraggio: “Da anni svolgiamo questo tipo di attività al fianco di Leghe e Federazioni, nella convinzione che sia essenziale rendere gli atleti più consapevoli dei rischi, dei pericoli e delle conseguenze sul piano personale e professionale derivanti dal coinvolgimento nelle partite truccate”.

da: legab.it

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