» » » » » » » 'Aquile di classe'. Lo Spezia torna a scuola


Pablo Granoche e Jaime Baez hanno incontrato le classi terze della Scuole secondaria di primo grado G. Mazzini della Spezia per parlare della Legalità nello sport

Dopo ‘Scuole al Picco, vola con le Aquile’, l'iniziativa promossa dal club bianco che accompagna le scuole primarie del territorio spezzino all'interno dell'impianto 'Alberto Picco’, e ‘Fanti al Picco’, che apre le porte dell'impianto spezzino ai giovani atleti delle scuole calcio della provincia in occasione delle gare casalinghe dei bianchi, torna anche quest'anno ‘Aquile di classe, lo Spezia torna a scuola’, il progetto che vede lo Spezia Calcio protagonista direttamente nelle scuole della provincia. 

Questa mattina, Pablo Granoche e Jaime Baez hanno incontrato gli entusiasti alunni frequentanti le classi terze della Scuole secondaria di primo grado "G. Mazzini" della Spezia per parlare della "Legalità nello sport", cogliendo così l'occasione per trattare i tanti aspetti legati all'etica sportiva che devono essere alla base della crescita di ogni giovane mente.

Prima dell'immancabile "assalto" per ottenere un prezioso autografo o una foto ricordo, è toccato dunque ai due calciatori prendere la parole e rispondere alle domande dei numerosi e curiosi studenti, ad iniziare da Granoche: "E' passato tanto tempo dal giorno del mio esordio nel calcio professionistico; quanti sacrifici fatti, ma quel momento rimane indimenticabile, è l'attimo in cui realizzi un sogno, non può essere descritto. Di certo c'è che, senza il rispetto delle regole, che siano del gioco, dello spogliatoio o del gruppo, non si va lontano; arrivare è difficile, rimanere nel calcio che conta è tanto più complicato. Il doping nel calcio? Ci sono controlli a sorpresa, dal ritiro, fino alle partite; il sistema mi sembra funzioni; di contro, negli ultimi anni avevo letto e visto di episodi deprecabili, sul calcio scommesse, su partite falsate; questi fatti uccidono lo sport, non è il calcio che vogliamo". E poi sui grandi match giocati e non: "L'Inter di Mou credo sia una delle squadre più forti di sempre; ci ho giocato contro, impressionanti. Da allora ho una forte simpatia per i nerazzurri".

A seguire tocca a Baez 'stuzzicato' sul difficile ruolo dell'Arbitro: "Il ruolo dell'arbitro, tra giornate positive e meno positive, è davvero difficile. Come noi giocatori, anche loro possono sbagliare. A volte ci sono episodi clamorosi, si dice che ha fine anno si compensi il tutto, ma fa tutto parte del gioco, sempre nel rispetto dei ruoli". E poi una sostituzione 'mal digerita': "Ma nessun giocatore è mai contento di uscire dal campo, ma bisogna rispettare la decisione del mister e soprattutto il compagno che entra, incitarlo, perché potresti essere tu a dover subentrare". E proprio sui compagni Vignali e Maggiore: "Hanno grandi prospettive, devono continuare così e si toglieranno grandi soddisfazioni". I grandi palcoscenici italiani: "Quest'anno abbiamo affrontato squadre di massima serie e l'abbiamo spuntata contro Udinese e Palermo, poi a Napoli, nonostante la buona prova, abbiamo trovato una squadra a tratti irresistibile, bello confrontarsi con loro"
A chiudere l'incontro la fatidica domanda sulla Serie A, la stanza si fa silenziosa di colpo: "Ce la metteremo tutta". Ovazione per loro.

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