» » » » » » L’Aquila Me’:'Basta caos! La società chiarisca'


Con riferimento alle gravi problematiche palesatesi in questi ultimi giorni in merito alla gestione della società L’Aquila Calcio 1927 e alle divergenze emerse tra parte della dirigenza e lo staff tecnico, il Supporters’ Trust L’AQUILA ME’ ritiene anzitutto incomprensibile che i massimi vertici del sodalizio, ossia i soggetti naturalmente deputati a esprimere la volontà del club, non si siano ancora pubblicamente pronunciati sulla vicenda.

La ridda di comunicati succedutisi nelle ultime ore, che hanno prodotto l’unico risultato di far nuovamente sprofondare nel ridicolo L’Aquila Calcio agli occhi del panorama calcistico, rende un intervento chiarificatore della proprietà assolutamente necessario.

Quando, all’indomani della retrocessione della scorsa stagione sportiva, la tifoseria aquilana ha posto un chiaro aut aut a questa compagine societaria, semplificato nello slogan “O vincete o lasciate!”, essa ha chiesto non solo di allestire una rosa competitiva in grado di lottare fino all’ultimo per il ritorno dei Rossoblù nel calcio professionistico, ma anche – per citare un nostro comunicato del 1° giugno 2016, significativamente intitolato “Basta umiliazioni!” – di “riprogrammare il futuro con serietà, lungimiranza e trasparenza”.

L’arrivo a L’Aquila di un allenatore carismatico come Massimo Morgia, dichiaratamente intenzionato a realizzare insieme alla Società un progetto calcistico di medio-lungo termine, fondato sulla valorizzazione dello Stadio e del settore giovanile, è sembrato per qualche tempo poter essere garanzia di una reale discontinuità nella gestione del club, ma dopo appena qualche mese i problemi sono riemersi, fino al cortocircuito comunicativo di questi giorni.

Incertezza finanziaria, soci assenti, scarso rispetto dei ruoli, mancata o scarsa collaborazione tra le diverse componenti del sodalizio: come ogni anno, puntuale sembra ripetersi il solito film che ha finito per disorientare e far disamorare la tifoseria rossoblù. Di fronte a questo spettacolo poco piacevole la proprietà non può non esprimersi in merito: occorre indicare con chiarezza il progetto sportivo e il modello gestionale che si intende portare avanti e, soprattutto, qual è l’interesse che anima ancora gli attuali soci – o almeno quelli che possono tuttora definirsi tali – nel fare calcio a L’Aquila, anche alla luce delle gravi affermazioni dell’amministratore unico Ranucci sulla presunta situazione economica del club. 

In mancanza di questa chiarezza e di una conseguente assunzione di responsabilità, il finale del film è purtroppo già scritto: quand’anche i risultati sul campo dovessero arridere ai colori rossoblù, si continuerà a navigare a vista senza una prospettiva definita e il rapporto con la ‘piazza’ aquilana finirà per risultare irrimediabilmente compromesso. 

Alla luce di questa posizione, rappresentata di persona questo pomeriggio al presidente Corrado Chiodi, la nostra associazione si aspetta già nei prossimi giorni un intervento deciso da parte della proprietà, che dia un segnale chiaro all’interno e all’esterno del sodalizio rispetto alle criticità sollevate.

L’Aquila, 9 febbraio 2017
L’AQUILA ME’ – L’Aquila Calcio Supporters’ Trust

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