» » » » » » Lega B, il Tour 'Regoliamoci' a Novara #matchfixing


La Lega è l’espressione della volontà dei Club che, a volte consapevolmente e a volte inconsapevolmente, chiedono di presidiare alcuni temi fondamentali tra cui quello della credibilità e della reputazione, temi centrali per qualsiasi attività “imprenditoriale” e tanto più per un’attività che si confronta con la passione della gente. I rischi di tutte le patologie sociali che riguardano il calcio si possono contenere aumentando il livello di responsabilità e consapevolezza e migliorando proprio la credibilità e la reputazione.

Con questi presupposti la Lega B organizza per il 3° anno consecutivo il Tour denominato “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, che fa tappa oggi 1 febbraio a Novara. Presenti Gianluigi Pocchi, coordinatore della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar, e Vincenzo La Morte, responsabile Rete Commerciale ICS, al fianco della Lega B da diversi anni sui progetti infrastrutturali, etici e di valorizzazione dei giovani. Lo slogan può realmente far capire il senso dell’impegno: “Regoliamoci” ovvero “diamoci una regolata”.

Il programma ha visto nel pomeriggio la sessione dedicata al settore giovanile, Primavera e Allievi Nazionali, a seguire l’incontro con la prima squadra e il suo staff tecnico. Entrambi gli appuntamenti si sono svolti al Villaggio Azzurro di Novarello.

Gli aspetti legati al monitoraggio delle competizioni sportive, all’analisi dei flussi di scommesse e alle dinamiche legali legate al match-fixing vengono introdotti da Gianluigi Pocchi “Qual è il nostro scopo? Fare prevenzione. Così facendo nessuno potrà dire di non conoscere le regole. La Lega B, in tal senso, si è anche impegnata chiedendo un inasprimento delle pene. Ci sono quattro punti sul quale ci basiamo: prevenzione, controlli, sanzioni e premialità. Un esempio di quest’ultimo caso è rappresentato da Simone Farina, primo calciatore italiano a denunciare una frode e che adesso collabora con noi dopo tante esperienze fatte all’estero”.

“L'incontro di oggi è stato molto positivo e fruttuoso. Ringraziamo il club per l’attenzione e la sensibilità dimostrate rispetto ad un tema molto delicato quale quello delle frodi sportive - ha commentato Marcello Presilla, responsabile per l'Italia di Sportradar AG. Gli incontri formativi stanno suscitando sempre maggiore interesse e partecipazione da parte degli atleti. Il progetto strutturato insieme alla Lega B, al Credito Sportivo, è ormai ampiamente collaudato, e si basa su workshop educativi ricchi di informazioni pratiche e concrete, con l’obiettivo di fornire una visione completa dei pericoli e rischi connessi al match fixing. Il linguaggio ed i metodi seguiti sono calibrati in funzione degli atleti. Vengono analizzati insieme alla squadra casi reali e concreti di partite truccate. Il ruolo dei social media nel reclutamento e nel coinvolgimento dei calciatori, cosi come nello scambio di informazioni finalizzato alla pratica delle scommesse sui match di calcio. Grande attenzione viene, inoltre, rivolta agli atleti dei settori giovanili, tra i soggetti maggiormente esposti al fenomeno”.

Sulla stessa linea Vincenzo Lamorte che aggiunge: “Ics è l’unica banca pubblica esistente in Italia, specializzati nell’effettuazione di mutui per quelle società che vogliono costruire stadi o centri d’allenamento. Non potremo mai fare accordi con chi si è macchiato di illecito sportivo perché perderemmo di credibilità. Questa giornata insieme alla Lega B è molto importante. Tutti insieme possiamo dire no al calcioscommesse per un calcio sempre più pulito".

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