» » » » » » » Viterbese: il generatore? Lo comprano i tifosi


Non è una novità che, a sostegno dei propri sodalizi calcistici, debbano attivarsi spesso e volentieri gli stessi tifosi. Capita non di rado che gli stessi tifosi siano capaci di occuparsi anche di cause di più ampio respiro sociale, oltre quelli pratici che riguardano i propri interessi sportivi. Però poi la stampa si risveglia dal suo torpore e con inaspettato (quanto sospetto) accanimento, solo in quei momenti in cui gli stessi tifosi vanno al di sopra delle righe. D’altronde chi vive di servilismo fatica a comprendere le dinamiche di chi vive di passione ed è portato, in certi frangenti e per sua inclinazione naturale, ad eccedere. Oltretutto conscio di dover poi pagare prezzi penali più pesanti del resto dei cittadini in virtù di leggi speciali atte a placare il borbottio della pancia del paese. Meglio stendere un velo pietoso, infine, sulla situazione dell’impiantistica in Italia: si fa tanto parlare di stadi privati e poi i privati che gestiscono gli stadi non hanno nemmeno le capacità economiche di provvedere alle spese più basilari. Anziché vendercela come panacea di tutti i mali, potrebbero anche dirci chiaramente in faccia che non si tratta d’altro che della solita speculazione a vantaggio dei palazzinari. da: sportpeople.net

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Certo che la notizia che i tifosi della viterbese stanno organizzando una colletta per comprare il generatore di emergenza per l’impianto d’illuminazione dello stadio lascia un po’ perplessi, soprattutto fa riflettere su quanto questa amministrazione comunale punti sullo sport cittadino. Proprio quello sport che vede la sua massima espressione nelle Olimpiadi e che il sindaco Michelini, appena qualche mese fa, voleva a tutti costi organizzare qui a Viterbo dopo il no di Roma: chi sa come avrebbe fatto con gli impianti sportivi se qualche scellerato del Comitato Olimpico lo stava realmente a sentire? Va bene dai; inutile porsi il problema, tanto le Olimpiadi a Viterbo non si vedranno mai.

Parliamo invece, del problema serio che rischia di penalizzare la Viterbese per lavori che il sindaco aveva promesso, ma che fin ora non sono stati completati. In pratica con la promozione in Lega Pro la Federazione ha chiesto alla società di calcio di adeguare lo stadio Rocchi per far disputare gli incontri della Viterbese in sicurezza, lo stadio è di proprietà del Comune, dunque tocca all’amministrazione effettuare questi lavori, ed in effetti i lavori partono questa estate e vengono completati in parte per permettere alla squadra di cominciare il campionato con la promessa che sarebbero stati ultimati entro la fine della stagione, tra questi lavori da completare c’è anche il generatore di emergenza per l’impianto d’illuminazione, ad oggi infatti la Viterbese è l’unica squadra di Lega Pro a non poter disputare le gare casalinghe in notturna per la mancanza del generatore, per questo adeguamento la Federazione ha prorogato fino al 31 marzo il termine per la fine dei lavori.

Nel frattempo il Comune non approva il bilancio e dunque sparisce, con molta probabilità, la possibilità di effettuare questi lavori, da qui la presa in carico dei tifosi della Viterbese, che in una nota fanno sapere che: “Il 31 marzo 2017 scadono i termini concordati con la Lega per l’acquisto del generatore di emergenza. Le recenti dichiarazioni del sindaco di Viterbo, parlano di un’ammissione di non essere in grado (con molta probabilità) di rispettare i tempi previsti in quanto dovremmo attendere il prossimo bilancio per disporre di tale cifra che sì aggira intorno ai 50.000 euro. Ricordiamo ai tifosi, simpatizzanti e sportivi viterbesi tutti, che nel caso non vengano rispettati gli accordi entro tale data, la Viterbese rischia addirittura una penalizzazione in classifica. Per queste ragioni la Curva Nord Viterbo organizza una raccolta fondi da destinare all’acquisto del generatore. Sabato 18 febbraio. dalle 16 alle 18 e domenica 19 dalle 11 fino a fine partita saranno presenti all’ingresso dello stadio Rocchi dei banchetti con bussolotti. Si parte da un’offerta minima di € 10, ed ogni contributo economico sarà nominativo e sottoscritto da una firma, rilasciando una regolare ricevuta, in quanto contiamo di restituire la somma versata non appena il comune abbia provveduto a regolare la propria posizione. Ci auguriamo una numerosa collaborazione cittadina. Curva Nord Viterbo 1908”.

Ma la questione del generatore è solo la punta dell’iceberg, infatti, altro tema di vitale importanza sono le infrastrutture cittadine. Come più volte fatto notare da Piero Camilli, è di priorità assoluta la necessità di avere in uso alla società un campo di allenamento adeguato per una squadra professionistica in modo da consentire le attività sportive non solo della prima squadra, ma soprattutto del settore giovanile costretto a macinare chilometri girando la provincia. La mancanza d’infrastrutture, come più volte ribadito da Camilli, potrebbe portare addirittura l’esclusione della Viterbese dal prossimo campionato di Lega Pro, in quanto le nuove leggi prevedono che le squadre partecipanti abbiamo infrastrutture idonee ed adeguate. Insomma una bella gatta da pelare per il sindaco Michelini e intanto, il patron della Viterbese Piero Camilli in una battuta racchiude tutto il discorso: “È un bellissimo atto di fede dei tifosi, un gesto encomiabile, peccato sia umiliante per la città”. Speriamo che i tifosi riescano nell’intento.

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