» » » » » » Orgoglio Pratese pronta a cedere il 51% dell’ AC Prato. Mirko Cecconi a “Il Gioco è Fatto” anticipa la decisione del trust dei tifosi


*Aggiornamento la smentita dal sito del club con l'Ad Cecconi di Orgoglio Pratese: "Smentisco in modo forte e deciso quanto uscito oggi sui media locali e nazionali" LINK

Orgoglio Pratese è pronta a cedere il 51% dell’A.C. Prato. La decisione della cooperativa che rappresenta il pool di sponsor e il trust dei tifosi è stata anticipata ieri sera nel corso della trasmissione “Il Gioco è Fatto” dall’amministratore delegato di Orgoglio Pratese Mirko Cecconi. ” Non ci sono i presupposti per proseguire questa gestione – ha spiegato Cecconi – quindi al trenta di giugno restituiremo il 51% delle quote della società. In questi mesi ci adopereremo per cercare di coinvolgere un imprenditore o più imprenditori che possano essere capace di rilevare la maggioranza delle azioni per dare un futuro al Prato calcio”.

Insomma l’esperienza della coabitazione societaria tra la famiglia Toccafondi che detiene il 39% delle quote azionarie e il Orgoglio Pratese non ha dato i frutti auspicati. ” Abbiamo fallito – continua Cecconi – i risultati sono palesi. Paolo Toccafondi ha rispettato il proprio ruolo, dando il contributo secondo quanto stabilito. La famiglia Toccafondi in questa stagione ha garantito la fidejussione e ha versato nelle casse dell’AC Prato oltre trecento mila Euro. Inoltre da parte di Paolo Toccafondi c’è la continua richiesta di cercare di individuare un’imprenditore che possa rilevare l’intero pacchetto azionario del Prato, per consentire di programmare per la società biancazzurra un futuro da protagonista. Tutti noi di Orgoglio Pratese e anche Toccafondi vogliamo bene al Prato”.

Il futuro di Orgoglio Pratese sarà quello di tornare ad avere il ruolo per il quale era stato costituito. ” Orgoglio Pratese nasce come trust dei tifosi – continua Cecconi – e tornerà a rivolgersi esclusivamente ai supporters lanieri con l’intento di poter avere il cinque massimo dieci per cento delle quote azionarie non annoverando più nelle propria compagine il pool di sponsor che dovranno aggregarsi in nuovo soggetto. Insomma il trust dovrà tornare a fare il trust dei tifosi”.

Insomma lo scenario appare delineato. Al  trenta di giugno la maggioranza delle quote azionarie del Prato torneranno per il 90% alla famiglia Toccafondi, che in questi mesi cercherà nuovi interlocutori per cessione della società, oppure in alternativa, come succede ormai da quasi quarantanni avrà nuovamente tutta sulle proprie spalle la gestione dell’Ac Prato. Insomma tra campionato, dove la salvezza in Lega Pro è tutt’altro che scontata e futuro societario, per il Prato saranno mesi davvero di trepidazione e incertezza.

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