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Nata dal basso, questa iniziativa  che per ora ha più i connotati della provocazione nei confronti dell’immobilismo politico. A Catanzaro lo stadio è da 7 anni mutilato per il mai avvenuto rifacimento dei Distinti, per cui un gruppo di tifosi sta chiamando a raccolta maestranze locali per colmare questa lacuna. Se dalle intenzioni si dovesse passare ai fatti, sarebbe uno schiaffo in faccia epocale per le istituzioni fin qui incapaci di adempiere un proprio dovere. via sportpeople.net

Catanzaro, i tifosi al sindaco: ‘I distinti li costruiamo noi’

Pochi giorni all’inizio della stagione ufficiale e, in barba alle promesse, il “Ceravolo” è ancora lì, mutilato, incompleto, ridotto ad eterno cantiere a cielo aperto. I lavori per la messa in sicurezza e l’impermeabilizzazione del settore distinti sono infatti ancora ben lungi dal terminare e mentre il presidente Noto guarda con preoccupazione alle purtroppo quasi certe complicazioni relative alla campagna abbonamenti, dai tifosi parte una clamorosa iniziativa di supporto popolare ai lavori. Una provocazione, l’ennesima su questo tema, lanciata sui social network e già diffusa a macchia d’olio tra le maglie del tifo organizzato e non. Una punzecchiatura dai toni duri e fermi, che – non vi è dubbio – riscalderà ulteriormente il clima sulla questione. Ad annunciare l’azione è una lettera inserita su facebook ed indirizzata al sindaco Sergio Abramo.

“Ancora una volta rischiamo di non poter utilizzare in forma completa il nostro impianto, con la possibilità di giocare la prima di Coppa Italia in campo neutro – scrivono i tifosi preoccupati – Dopo sette anni di lavori di riqualificazione allo stadio “Ceravolo”, è arrivato il momento di dire basta!!! La città, attraverso li impareggiabili tifosi, riconquisti quello che è il tempio di tutta la tifoseria. Per mettere fine ai tempi biblici dei lavori di riqualificazione, ed alle promesse mai mantenute dalla politica, si cercano tifosi volenterosi con varie mansioni per ultimare i lavori allo stadio “Ceravolo”. In alto le maniche e fuori il cuore, qui si rifà la storia, l’Uesse è tornata, il grande calcio ci aspetta!!!”

E scorrendo i commenti inseriti in coda alla lettera, tra i tanti complimenti per l’iniziativa, e le ancor più numerose adesioni dei cittadini per i lavori – qualcuno chiede già di organizzarsi in squadre a titolo gratuito per affiancare la ditta – spunta anche il pensiero di Gianluigi Mardente, responsabile del tifo organizzato della neonata compagine societaria.

“Ho già girato la lettera al presidente Noto – scrive Mardente ai tifosi – Ho il dovere di fargli presente questa vostra iniziativa (o provocazione) perché sono collante tra voi e la società. Inutile dirvi che rimane ancora una volta basito per il vostro amore per i colori giallorossi”.

Pochi minuti e il messaggio diventa virale saltando di bacheca in bacheca grazie alle condivisioni degli utenti. AAA Cercasi maestranze per il “Ceravolo”, perché il popolo giallorosso si è stancato di aspettare e vuole tornare a casa.

di Gianfranco Giovene da Catanzaro Informa

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