» » » » » » » » » » » Fondazione Taras 706 a.C., Resoconto del CdA del Taranto del 7 luglio 2017


Nel corso dell’ultimo Consiglio di Amministrazione del Taranto F.C. 1927, il presidente Elisabetta Zelatore ha comunicato la chiusura delle incombenze economiche e amministrative relative alla stagione 2016-17. Risultano corrisposti gli stipendi ai calciatori e allo staff sino al mese di maggio; entro il 21 agosto dovrebbero essere saldati anche gli stipendi di giugno. Quanto ai relativi contributi, i dirigenti rossoblù hanno deciso di percorrere nuovamente la strada della rateizzazione con lo Stato, su base temporale di 24 mesi. Di fatto, con questa strategia, pure lecita e comune nella prassi delle società calcistiche, una parte delle spese del club risulta finanziata nell’immediato grazie alla dilazione dei debiti verso l’erario. Come già sottolineato dal supporters’ trust nel comunicato del 17 maggio 2017, per questa via si rischia di far lievitare la massa debitoria del Taranto. Pur non mettendo in dubbio la volontà della compagine societaria di onorare i debiti già maturati e quelli futuri, la Fondazione Taras ribadisce l’auspicio di scelte economico-finanziarie più sostenibili già nell’immediato futuro.

In base alle informazioni giunte al supporters’ trust, non risultano invece erogati i rimborsi spese del mese di maggio allo staff del Settore Giovanile e della Scuola Calcio. Siamo certi che nei prossimi giorni il club rispetterà gli impegni, in riconoscimento del lavoro, degli sforzi profusi e dei lusinghieri risultati ottenuti.

Su richiesta dei consiglieri del trust, il presidente Zelatore ha confermato che il ruolo dell’imprenditore Roberto Damaschi si limiterà ad una sponsorizzazione economica marginale e a contributi di altra natura (attività di consulenza in tema di mercato, buoni uffici e conoscenze di cui potrebbe avvalersi il club, come nel caso del prossimo ritiro in quel di Assisi).

Il Direttore Generale Aldo Roselli ha comunicato che le proposte avanzate dalla Fondazione Taras in merito ai prezzi dei tagliandi e degli abbonamenti per la prossima stagione non saranno accolte perché ritenute troppo basse. I prezzi dovrebbero quindi essere in linea con quelli dell’ultimo campionato di Serie D (2015-16). Sul punto, la Fondazione Taras ritiene che vada fatto qualcosa di più per ricostruire il rapporto coi tifosi. Da soli, gli sforzi economici che la società sta sostenendo in questa fase estiva e che, secondo il presidente Zelatore, hanno già determinato un aumento della spesa prevista per la stagione 2017/2018, rispetto a quanto ipotizzato in precedenza, non possono bastare a riportare la fiducia: siamo convinti che la società debba impegnarsi a realizzare una politica dei prezzi per tagliandi e abbonamenti il più popolare possibile, riconoscendo che è il ritorno dei tifosi allo stadio il vero patrimonio da valorizzare...

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