» » » » » » » » » Lega Pro, i numeri del 2017-18


(di Federico Longo da sportpeople.net) In attesa del prossimo campionato, è interessante buttare un occhio sul numero di spettatori, totali e la media per ogni partita, delle varie società della Lega Pro, della stagione appena passata. Certo il dato numerico non è il solo indicatore delle qualità di una tifoseria, ma può anche svelare aspetti importanti o curiosi.

Nel girone A, la società che ha totalizzato più spettatori nelle gare interne è il Livorno (80.959 spettatori totali e 4.261 di media), seguito dalla Cremonese (64.583 spettatori totali e 3.399 di media) e dall’Alessandria (63.542 spettori totali e 3.344 di media). Successivamente troviamo Siena (49.284 totali e 2.594 di media), Arezzo (47.898 totali e 2.521 di media), Como (37.124 totali e di 1.954 media), Lucchese (37.112 totali e 1.953 di media), Piacenza (34.592 totali e 1.821 di media), Prato (24.117 totali e 1.269 di media), Viterbese (20.878 totali e 1.099 di media), Olbia (20.085 totali e 1.057 di media), Carrarese (20.054 totali e di 1.055 media), Pistoiese (24.117 totali e 966 di media), Giana Erminio (16.469 totali e 868 di media), Pontedera (10.803 totali e di 569 media), Pro Piacenza (10.057 totali e di 529 media), Tuttocuoio (8.344 totali e di 439 media).
Le ultime tre posizioni sono occupate da Renate (5.950 totali e 313 di media) e dalle due compagini della Capitale, in senso piuttosto lato, visto che una ha sede ad Ardea e l’altra a Tivoli: Racing Roma (5.082 totali e di 267 media) e Lupa Roma (4.500 totali e di 237 media). Il totale degli spettatori per il girone è di 579.817. Il computo è stato realizzando considerando 19 gare per ogni sodalizio per un totale di 380 match, fonte Stadiapostcard.

Le prime tre della classe, per numero di spettatori, sono più o meno le stesse che hanno occupato i primi gradini della classifica finale in campionato, solamente che la piramide è invertita e la terza alla fine della stagione regolamentare, il Livorno, risulta prima per spettatori. Peggiore fra le prime è il Renate, quarto in campionato e terz’ultimo per spettatori, al contrario sorprende il Siena quarto per spettatori totali pur avendo fatto un campionato alquanto anonimo

Nel girone B, la società che ha raggiunto più spettatori nelle gare interne è il Parma (194.366 spettatori totali e 10.230 di media), seguito dalla Reggiana (134.908 spettatori totali e 7.100 di media) e dal Padova (79.293 spettori totali e 4.163 di media). Successivamente troviamo Sambenedettese (75.420 totali e 3.969 di media), Venezia (58.287 totali e 3.068 di media), Modena (52.913 totali e di 2.785 media), Mantova (41.737 totali e 2.197 di media), Fano(32.172 totali e 1.693 di media), Ancona (31.606 totali e 1663 di media), Teramo (30.275 totali e 1.593 di media), Pordenone (27.300 totali e 1.437 di media), Virtus Bassano (22.850 totali e di 1.203 media), Gubbio (22.287 totali e 1.173 di media), Forlì (18.749 totali e 987 di media), Maceratese (16.397 totali e di 911 media), Feralpisalò (15.596 totali e di 821 media), Albinoleffe (13.555 totali e di 713 media). Gli ultimi tre posti della graduatoria sono occupati da da Sudtirol (13250 totali e 627 di media), Santarcangelo (11789 totali e di 620 media) e infine Lumezzane (7012 totali e di 369 media). Il totale degli spettatori per il girone è di 899762. Il conteggio è stato effettuato considerando 19 gare per ogni società per un totale di 380 incontri giocati.

Qui la situazione è meno legata alla classifica, perché se è vero che il Parma ha fatto un ottimo campionato, rischiando spesso di vincerlo e poi aggiudicandosi la B ai playoff, meno regolare (seppur poi sfociato in una qualificazione ai playoff) è stato l’andamento delle “inseguitrici” per numero di spettatori, ossia Reggiana e Padova. Un po’ deludente Venezia che pur avendo vinto, come da pronostico, il campionato, ha avuto un totale di spettatori che è quasi la metà delle prime due di questa particolare graduatoria.

Nel girone C, la società che ha avuto più spettatori nelle gare interne è il Lecce (21.3651 spettatori totali e 11.403 di media), seguito dal Foggia (161.584 spettatori totali e 10.772 di media) e dal Catania (143.456 spettatori totali e 7.550 di media). Successivamente troviamo Taranto (77.829 totali e 4.096 di media), Reggina (76.998 totali e 4.053 di media), Matera(61.808 totali e di 3.253 media), Siracusa (49.252 totali e 2.592 di media), Cosenza (46.103 totali e 2.426 di media), Fidelis Andria (41.933 totali e 2.207 di media), Messina (40.261 totali e di 2.119 media), Monopoli (37.472 totali e 2.119 di media), Catanzaro (33.635 totali e 1.770 di media), Juve Stabia (32.052 totali e di 1.687 media), Casertana (30.500 totali e 1.605 di media), Akragas (28.915 totali e 1.522 di media), Virtus Francavilla (26.587 totali e di 1.399 media), Paganese (22.100 totali e di 1.163 media). La classifica viene chiusa da: Vibonese(5.950 totali e 999 di media), Melfi (5.082 totali e di 974 media) e Fondi (4.500 totali e di 420 media). Il totale degli spettatori per il girone è di 1.172.595. Il calcolo è stato eseguito considerando 19 gare per ogni club, ad esclusione del Foggia che ha giocata quattro gare a porte chiuse, per un totale di 376 partite.
Qui il legame fra spettatori e classifica si fa meno stretto: a parte Lecce e Foggia, sfidatesi testa a testa per la vetta ed ugualmente fra le due migliori per numero di spettatori, colpisce che ad occupare il terzo posto per spettatori è il Catania, reduce dall’ennesima stagione altalenante dell’ultimo periodo, conclusa a metà classifica e nei playoff solo per l’assurdo regolamento di quest’anno, per il quale poco mancava che includessero anche le retrocesse nei playoff. Ancor più è sorprendente vedere Taranto subito dietro per numero di spettatori, nonostante la retrocessione senz’appello e la parte finale di stagione che ha visto man mano il loro stadio svuotarsi. La peggiore, nel rapporto classifica/spettatori è senza dubbio Fondi, finita a metà classifica ma miseramente ultima, con un totale spettatori che all’incirca è uguale alle media giornaliera della Reggina o dello stesso Taranto. Situazione figlia anche di una gestione, quella Unicusano ora emigrata in quel di Terni, che non è stata mai metabolizzata dal tifo locale.

Dai dati si evince che il girone con maggiori presenze è stato il girone C, seguito dal girone B e dal Girone A, una media degli spettatori che risponde alla percezione geografica per la quale, gli spettatori vanno man mano aumentando da sud verso nord. Facendo un confronto generale con i dati, degli spettatori, dello scorso anno vi è un netto calo, probabilmente dovuto allo “spezzatino” delle gare nel weekend, a causa delle esigenze delle dirette televisive, anche se forse i problemi del calcio italiano e ancor più della terza serie sono così profondi e strutturali che meriterebbero un approfondimento a parte per tentare di dipanarli forse solo in parte.

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