» » » » » » » Ravenna, vincono gli ultras, la rete di protezione in curva verrà abbassata


Con il ritorno del Ravenna tra i Pro, davanti alla Curva Mero è ritornata sgradita la rete che dovrebbe proteggere il campo di gioco ed i suoi occupanti dal lancio di oggetti. Immediate e veementi le proteste dei tifosi: al di là dell’anacronismo di tale scelta, proprio in un periodo storico in cui, in diversi campi d’Italia si sta man mano procedendo verso l’eliminazione di ogni barriere con il terreno di gioco, la cosa più sgradevole risiede nella fattura di tale rete, dalla trama talmente fitta da impedire persino la visuale della partita stessa a chi invece paga profumatamente per vederla. Fortunatamente, lo leggiamo a margine in questo articolo de “Il Resto del Carlino”, la Questura ha fatto un passo indietro ed ha deciso di abbassare le reti. Seppur, fanno sapere, non si tratta di una scelta di puro buonsenso, non sembrano aver recepito in alcun modo che quella rete è del tutto improponibile e minaccio di rialzarla alla prima occasione in cui qualcuno in Curva “farà il cattivo”. Basterebbe punire il o i responsabili, basterebbe sostituire la rete con una meno fitta e che garantisca la loro ossessione di sicurezza permettendo al contempo di far vedere la partita a chi ha pagato. Ma no, pare sia sempre meglio continuare a gestire l’ordine pubblico con le minacce e degli improbabili esempi deterrenti. via sportpeople.net

La questione della rete protettiva installata nella curva Mero dello stadio Benelli di Ravenna ha trovato soluzione quasi a tempo di record. “Grazie alla disponibilità e alla collaborazione della Questura – ha annunciato l’assessore allo sport Roberto Fagnani – è stato possibile individuare una soluzione che non pregiudichi la visione delle partite di calcio ai tifosi della curva Mero dello stadio Benelli e che allo stesso tempo salvaguardi la necessità di garantire le opportune misure di sicurezza. Al termine di un approfondito confronto si è deciso di prevedere un sistema che consenta di abbassare la rete e di alzarla in caso di necessità; all’eventuale compito di alzarla provvederà personale addetto alla sicurezza, che sarà presente durante le partite. I nostri uffici sono già al lavoro per mettere a punto le modalità tecniche di applicazione di tale alternativa, con l’obiettivo di renderla attuabile nel più breve tempo possibile”.

Fagnani ha accolto con favore la decisione, ma ha anche auspicato che non si debba ricorrere al ripristino della rete: “Ringrazio tutto il personale della Questura e il questore Rosario Eugenio Russo per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nell’accogliere la nostra richiesta di cercare una soluzione. Come hanno fatto presente gli stessi tifosi della Mero, in più di cento anni si è verificato, 21 anni anni fa, un solo episodio di oggetti tirati dagli spalti. Naturalmente questo è stato un elemento che ha avuto un peso importante nella disponibilità della Questura ad ascoltarci e a individuare un sistema alternativo. Allo stesso tempo, la soluzione trovata comporta un’assunzione di responsabilità da parte della curva Mero. Il sindaco de Pascale e io ci auguriamo e confidiamo che i tifosi della Mero sapranno onorare questo impegno: fare in modo che quella rete non debba mai essere rialzata”.

Dal canto proprio, anche gli ultras della curva Mero che avevano sentitamente protestato («Intendiamo far valere l’unico diritto che è rimasto a chi si reca in uno stadio italiano: se si paga un biglietto o un abbonamento, si pretende di vedere la partita»), hanno accolto la notizia con favore: “Dopo il nostro comunicato dei giorni scorsi, dove si chiedeva il perché era stata montata la rete che divideva il campo dalla curva senza un apparente motivo, oggi gli organi competenti, usando il buonsenso, hanno deciso di rimuoverla”.

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