» » » » » » » » » Politehnica Timisoara: 'Il calcio è dei tifosi! Ovvero per gli uomini come me e te'


Tifosi semplici, i quali trovano un rifugio nel sostenere la propria squadra. Uomini per cui vedere la propria squadra scendere in campo significa tutto e che farebbero di tutto per far sì che ciò accada.

Siamo forse troppo romantici, ma affermiamo ancora con convinzione che il calcio ci appartiene. Non appartiene a nessun presidente, a nessun padrone e né tanto meno alle televisioni, il calcio non è una macchina da soldi. Il calcio è per gli uomini come noi, per la gioia che proviamo ogni fine settimana, quando vediamo “I nostri” scendere in campo.

Abbiamo lavorato tanto per arrivare dove siamo arrivati. Abbiamo superato l’inferno delle serie minori, un periodo meraviglioso per tutti i tifosi viola. Abbiamo dato il nostro esame di maturità in terza serie e ora ci troviamo già al nostro secondo anno di seconda serie. Abbiamo vissuto tante esperienze in questi anni, cercando di lasciare un buon ricordo ovunque siamo andati, siamo stati accolti e visti con amore e con odio, però sempre con rispetto. Quel rispetto che meritano degli uomini che sono partiti dal basso e che hanno stretto i denti per il bene della loro squadra.

Questo abbiamo cercato di fare anche il mese scorso a Șiria, nel duello con gli eterni rivali dell’UTA Arad. Ma questa volta, non abbiamo ricevuto il rispetto meritato. I nostri sostenitori sono stati umiliati e trattati in modo scorretto, essendogli stato vietato l’ingresso ad un evento sportivo, in modo completamente discriminatorio, nonostante fossero in possesso di un valido titolo d’accesso.

La nostra risposta, quella di tutti i membri della famiglia “Politehnica Timisoara”, è stata estrema, al fine di dare un segnale d’allarme sul modo in cui vengono trattati i tifosi e su come invece dovrebbero essere: il ritiro della squadra al sessantaduesimo minuto della partita e la presa d’atto delle conseguenze legali che ciò ha comportato. Tutto ciò con un solo scopo: quello di far capire a tutti che oggi è toccato a noi, ma domani può toccare a qualsiasi tifoso in Romania. Domani potrebbe toccare proprio a te, potresti prendere un giorno libero a lavoro, comprare un biglietto, arrivare in un’altra città per vedere giocare la tua squadra, per poi essere trattenuto diverse ore con forza ad un incrocio in una pianura.

Accettiamo la decisione della Federcalcio rumena, presa secondo le leggi su cui si basa il sistema calcistico rumeno. Capiamo che il nostro caso può creare un precedente pericoloso per la Romania, il quale può essere utilizzato in altre situazioni con altri scopi. Ma il nostro era solo quello di gridare forte e chiaro che IL CALCIO APPARTIENE AI TIFOSI. A causa della nostra azione siamo stati sanzionati con la perdita della partita per 3-0 a tavolino, una penalizzazione di tre punti in classifica e un’ammenda di 79500 RON (circa 17000 Euro). Ciò può rappresentare un colpo durissimo per la nostra società, vista la sua singolare organizzazione in Romania.

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