» » » » » » » » Imperia Calcio, Ultras Samurai: 'Con questa dirigenza abbiamo chiuso'. Le proposte dei tifosi per risollevare la società: raccolta firme e partecipazione attiva(Video)


Dopo la contestazione dei giorni scorsi i tifosi dell'Imperia Calcio si sono riuniti il 6 giugno per un confronto sul futuro del calcio locale presentando delle proposte per risollevare la società con un cambio di proprietà e il coinvolgimento della comunità locale, valutando anche un impegno attivo attraverso un'associazione di tifosi. Di seguito in breve estratto con le proposte dei tifosi da un lungo articolo di imperiapost.it che ha seguito la conferenza(LINK):

La raccolta firme da consegnare all’amministrazione
“Una delle cose che si può fare per smuovere le acque in tempi rapidi è quello di tirare giù un documento del tifoso da far firmare a chiunque ne abbia voglia per presentare una raccolta firme alla futura amministrazione comunale e chiedere ‘Lo stadio Ciccione è forse l’impianto più importante, anche storicamente, che abbiamo in città. Lo siete andati a visitare? Avete parlato apertamente alla dirigenza dell’Imperia Calcio? Avete chiesto cosa succede? Avete parlato alle persone che portano i ragazzi a giocare in questa società?’”.

Chiedere l’intervento della politica, degli imprenditori, è avvenuto già in passato, quando era stato creato nel dicembre del 2007, il Comitato Cuore Neroazzurro. Ci eravamo imposti di raccogliere mille firme e ci eravamo riusciti. Vennero mandate ai tempi all’assessore allo Sport Marco Scajola e lui rispose dicendo che la vicinanza all’Asd Imperia Calcio fin dall’inizio ‘c’è stata e continuerà ad esserci’. In realtà l’amministrazione comunale non ci fu mai vicina. Non è un’accusa diretta a Marco Scajola, è una cosa che è accaduta con tutti gli assessori allo Sport e con tutti i Sindaci degli ultimi anni. La vicinanza all’Imperia Calcio è stata molto relativa. Nel momento che c’era un risultato sportivo che faceva riempire lo stadio almeno in parte spuntava fuori il politico. Nel momento di difficoltà restava sempre e solo la tifoseria.

La speranza è che l’amministrazione comunale e l’assessore allo Sport, sollecitatti dalla raccolte firme, si pongano il problema e vadano a verificare cosa succede nel mondo del calcio cittadino”.

L’azionariato popolare
“In base a quello che succederà nelle prossime settimane, valuteremo la possibilità, se avremo le forze, se ci sarà una qualche risposta dall’imprenditoria, anche piccola, della creazione di un trust di tifosi, come già accaduto da altre parti. Ci sono dei trust di tifosi più conosciuti. Abbiamo conoscenza diretta di quello che è successo a Tortona, dove è stato addirittura rifondato il Derthona Calcio e quello che hanno fatto loro ha portato a dei risultati, con la vittoria della Prima Categoria e la vittoria della Coppa di categoria. Hanno portato tante persone allo stadio, ma soprattutto il loro lavoro ha avuto un grande successo, perché prima si è avvicinata la piccola imprenditoria, poi il resto della città e le ultime indiscrezioni uscite dai giornali vedono il coinvolgimento di Gavio che è già impegnato nello sport a Tortona con il basket. Se c’è un impegno a livello di città e di tifosi i risultati ci possono essere.

Noi il primo risultato che ci poniamo di ottenere è il fatto che l’amministrazione e gli imprenditori si facciano avanti per rilevare o per dare un contributo importante a questa società e si prendano l’impengo di gestirla in prima persona. Se poi gli attuali dirigenti in qualche modo vogliono continuare a dare un loro contributo non è che li manderemo via a calci nel sedere. Rimangano pure, ma l’importante è che la piantino di fare danni, ricoprendo un ruolo non di primaria importanza. Gli viene riconosciuto il fatto che alla fine c’è ancora una squadra di calcio a Imperia, ma con il minimo risultato.

Se non si muove l’amministrazione o il tessuto imprenditoriale noi abbiamo un esempio importante di una piccola realtà, come Cervo, che fa la seconda categoria, e che vede come presidente Denis Muca , un appassionato che ha ottenuto buoni risultati. Chi ha giocato a Cervo ci ha detto di essere stato trattato come un professionista. Io ho visto una struttura di primordine. Il bar, gli spogliatoi, una struttura di prima categoria, da far invidia all’ImperiaCalcio. Ci fan ben sperare il fatto che una persona come Denis Muca si sia avvicinata all’Imperia Calcio. Una persona appassionata di calcio e che è diventato tifoso in questo anno dell’Imperia Calcio. Ci ha dato fiducia, diversamente da questa dirigenza che non lo ha mai fatto.

Un’altra persona che ha fatto un lavoro importantissimo è Claudio Mandica, che non è un dirigente di spicco della società, ma è una persona che si è occupata di fare i video e le riprese delle partite. Le interviste ai giocatori durante la settimana. Il sito ufficiale della società è una cosa impietosa. Questo ragazzo ha creato un altro sito internet, tutto di sua iniziativa. Un lavoro da professionista che la società dimostra di non volere. Se uno la volontà non ce l’ha i risultati non li raggiunerà mai”.



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