» » » » » » » » Sulla condotta e sul “gradimento”. Dalla prossima stagione l’introduzione definitiva del “Codice di condotta” negli stadi


Sta passando quasi sotto silenzio l’introduzione definitiva del “Codice di condotta” negli stadi, che dal prossimo campionato permetterà alle società di calcio di allontanare i tifosi “non graditi”. Una sorta di “Daspo fatto in casa” che impedirà l’accesso allo stadio, comminato però direttamente dalle società, come stabilito da un protocollo d’intesa firmato il 4 luglio 2017 dai vertici del calcio italiano e dai ministeri dell’Interno e dello Sport. Sul sito del Torino, per fare un esempio, alla voce “Condizioni di gradimento” si legge con chiarezza che “il Torino FC ha la piena facoltà di non vendere il titolo di accesso, ovvero sospenderne l’efficacia, se già venduto, nei confronti di persone che risultino non gradite”. E ancora, nello stadio del Toro sono vietate “manifestazioni espressive di insulto o di offesa, o inneggianti alla violenza o alla discriminazione per qualsiasi motivo, in occasione di eventi o manifestazioni pubbliche e/o sui social media (inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, blog, network professionali, network aziendali, forum su internet, social gaming, social network, video sharing, virtual world)”. Inoltre, “il sistema di gradimento”, viene spiegato, “è uno strumento di natura privatistica. Nell’esercizio di tale strumento, il Torino FC ha la piena facoltà di non vendere il titolo di accesso, ovvero sospenderne l’efficacia, se già venduto, nei confronti di persone che risultino non gradite in quanto si siano rese responsabili della violazione dei principi e delle regole previste”. Tra le società italiane che si sono subito adeguate al protocollo, ci sono anche la Roma (la prima) e il Parma.

Dalla prossima stagione il Daspo potrà quindi arrivare anche dal proprio club, persino per la “cattiva condotta” dei tifosi su Internet.



Qui: Intervento di Lorenzo Contucci in merito al controverso ‘Codice di condotta per i tifosi della AS Roma’: "Si vuole snaturare il tifoso? La responsabilità è della FIGC e delle società"(podcast)

Qui: Ultras Tito sul Codice Etico del Tifoso: ‘Stavamo andando nella giusta direzione grazie all’apertura delle trasferte e ci ritroviamo, purtroppo, a dover registrare un notevole passo indietro’


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