» » » » » » » » » Il 19 ottobre l'Ardita Due Mari ospita i promotori dell’ASD Villa Gordiani: Calcio Popolare e Autorecupero


L'Ardita Due Mari tra le mura delle propria sede è lieta di ospitare alcuni componenti del progetto Villa Gordiani, squadra popolare romana. Approfitteremo dell'occasione per parlare di sport, ma soprattutto del loro impegno sociale e delle stesse difficoltà nell'affrontare i campionati.
Ore 20, si prega di essere puntuali. LINK all’evento

L'Asd Villa Gordiani nasce dal progetto di alcuni ragazzi dell'omonimo quartiere (nella zona di Roma Est) di riportare il calcio a Villa Gordiani, da cui era assente da ormai troppo tempo.

Gli obiettivi che fin dall'inizio si è posto il progetto erano: a) creare una squadra di calcio popolare, con vocazione territoriale, che si iscrivesse ai campionati ufficiali della FIGC; b) riaprire il Campo del Parco di Villa Gordiani abbandonato da anni; c) creare una scuola calcio. Allo stato attuale il primo obiettivo è raggiunto, ci stiamo impegnando a fondo per il secondo e prevediamo di iniziare a lavorare nei prossimi mesi per il terzo.

Alla base del nostro progetto c'è il rifiuto del calcio moderno, con le sue logiche di profitto, competitività esacerbata, assenza totale di scopi sociali. Per questo rifiutiamo, ad esempio, il business presente in ogni categoria e i meccanismi delle sponsorizzazioni. L'Asd Villa Gordiani vuole, invece, contribuire a ricostruire una comunità di quartiere imperniata sulla solidarietà e la cooperazione, si basa sull'autofinanziamento e sull'azionariato popolare, vuole proporre un calcio sano, competitivo ma nei limiti del rispetto verso tutti e tutte.

È un progetto sportivo, ma anche e soprattutto un progetto sociale: vogliamo riattivare la partecipazione popolare, a partire dal calcio come punto di riferimento.

Come colori sociali abbiamo scelto il bianco e il rosso, per riprendere la tradizione delle squadre di quartiere che ci hanno preceduto e proiettarla nel presente e nel futuro.

Oltre a questa raccolta fondi su buonacausa, i nostro modi di autofinanziarci sono: a) campagna di tesseramento soci; b) iniziative ludiche e sociali; c) vendita di materiale autoprodotto; d) contributo di esercizi commerciali.

Riaprire il Campo e renderlo di nuovo vivo è un nostro sogno, oltre che obiettivo primario dell'Asd Villa Gordiani. Si tratta di un Campo comunale e crediamo che le istituzioni cittadine debbano farsi carico della sua riapertura e, soprattutto, non debbano rimanere sorde di fronte alle richieste di riapertura che vengono dagli abitanti del quartiere.

La situazione attualmente è questa: da un lato, con il nostro impegno, il Campo sta tornando ad assomigliare sempre più ad un campo di calcio, laddove fino a pochi mesi fa regnavano l'abbandono e l'incuria; dall'altro lato, il V Municipio (proprietario del Campo) ha approvato nel maggio scorso una delibera con cui prevede di smantellarlo. Per quanto ci riguarda è una decisione assurda: pochi giorni dopo questa decisione convocammo un'assemblea pubblica nella quale decine di persone ribadirono la ferma volontà di difendere e riaprire il Campo. È assurdo, infatti, che in un Paese in cui le strutture sportive scarseggiano o sono sottoposte a logiche di profitto, in cui le strutture comunali sono spesso abbandonate e fatiscenti, di fronte alle volontà di un quartiere l'istituzione municipale decida di smantellare il Campo, mentre sarebbe sicuramente meno costoso e più utile rimetterlo a disposizione della collettività.

Quali sono le nostre difficoltà? Senza l'assegnazione (per bando o come "uso e custodia") non è possibile svolgerci partite ufficiali (poiché sono richieste l'omologazione e il nulla-osta dell'ente proprietario); per quanto riguarda gli allenamenti i problemi principali sono dati dalla mancanza degli allacci di energia elettrica (per le luci) e di acqua (per le docce). La struttura, in sé e per sé, non ha gravi problemi strutturali e potrebbe essere rimessa in sesto e riattivata veramente con poco.
Di conseguenza l'Asd Villa Gordiani ha deciso di: a) giocare le partite ufficiali in affitto al Centro Sportivo Roma 6 (anch'esso in quartiere); b) occuparsi "dal basso" dei lavori per ripristinare il Campo per gli allenamenti; c) produrre un progetto, curato da architetti, da presentare al V Municipio con l'obiettivo di ottenere l'assegnazione del Campo

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