» » » » » » » » » » » » » Il Governo inglese in pressing sulla Football Association per le riforme


Prosegue il pressing del Governo inglese sulla Football Association per le riforme nel calcio d'oltremanica. Dopo l'ultimatum con una pubblicazione a fine Gennaio 2013(qui dettagli) con cui si richiamava l'attenzione della FA sui processi di riforma, torna a farsi sentire il Ministro dello Sport e Turismo, Huge Robertson, che annuncia di aver ricevuto il via libera dal Consiglio Parlamentare per cominciare la redazione di un progetto di legge per 'forzare' il processo che la Lega inglese stenta a mettere in atto autonomamente.
Dal Luglio del 2011 sono cominciate le esortazioni a procedere ad una serie di riforme per migliorare la trasparenza e la sostenibilità economica dei club dei campionati professionistici del Regno Unito a seguito dei numerosi problemi, sorti negli ultimi anni, con l' esponenziale commercializzazione del calcio inglese che ha condotto all'assunzione di rischi finanziari, eccessivi per il settore, e portato a situazioni debitorie estreme, l' ultimo caso quello del Coventry City(qui dettagli), o la saga di questa stagione del Portsmouth FC(qui dettagli).

L'ultima relazione(Gennaio) si concludeva con: ''la Football Association – organo di governo del calcio inglese – ha bisogno di una riforma urgente. Il Comitato ha detto che i campionati – in particolare la Premier League – hanno avuto una eccessiva influenza sui processi decisionali della Football Association. In particolare, il Comitato è preoccupato che la crescente commercializzazione del calcio, unitamente alla mancanza di regolamentazione finanziaria, stia portando all'assunzione di rischi finanziari significativi tra i club di calcio''.

Nella nuova esortazione(pubblicazione in inglese qui) viene evidenziata la lentezza nei processi di riforma nelle tre aree chiave indicate dalle istituzioni inglesi per avviare il processo di riforma senza che si renda necessario l'intervento governativo: l'elaborazione di un sistema di licenze per la regolamentazione finanziaria, la costituzione di un board equilibrato e rappresentativo che guidi la Lega curando processi decisionali in funzione del benessere complessivo di tutti campionati inglesi, e la pianificazione di un concreto progetto per un processo di coinvolgimento dei supporters nella governance dei club.
Per il sistema di licenze la FA ha implementato un sistema che integra una regolamentazione assimilabile al Fair Play Finanziario in vigore per i club delle competizioni europee, con le necessarie differenziazioni in termini di cifre da contenere e dettagli tecnici a seconda della categoria.
Mancano però ancora azioni concrete verso la creazione di un Board rappresentativo della Football Association(8-12 membri) che sia più slegato dall'eccessiva influenza dei rappresentanti della Premier League, con la conseguente lentezza nelle iniziative volte a migliorare i campionati professionistici inglesi nel loro complesso.
Si è inoltre ancora fatto poco per favorire la creazione di relazioni stabili con le tifoserie per il coinvolgimento attivo nei processi di governance attraverso i Supporters Trust(associazioni ditifosi) e la definizione di criteri adeguati di onorabilità e rispettabilità per garantire trasparenza sulle proprietà dei club, il ministro ha inoltre esortato ad elaborare un piano di finanziamento per garantire la programmazione del supporto dei gruppi di tifosi a Supporters Direct che è l'ente che fornisce consulenza e guida all'attività dei Supporters Trust inglesi.

A Gennaio l'ultimatum annunciava: 12 mesi per le riforme..


Altro articolo sul tema da Guardian.uk:
http://www.guardian.co.uk/football/2013/may/23/government-bill-football-reform

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