» » » » » » » » » Triestina, i tifosi revocano la concessione del marchio


Ieri(25 luglio), con la firma del presidente dell’Associazione nazionale Triestina Club Sergio Marassi è materialmente partita all’indirizzo dell’Unione Triestina 2012 una raccomandata con ricevuta di ritorno riguardante il marchio della società rilevato dai tifosi lo scorso Aprile(qui dettagli). «Vi è certamente noto - dice la missiva - che con il 30 giugno u. s. è venuto meno il contratto di comodato stipulato con la precedente proprietà, concernente l’uso del marchio della già U.S. Triestina Calcio 1918, rappresentato da uno scudetto con alabarda bianca in campo rosso, sormontata da una stella a cinque punte contornata da cinque raggi anch’essi di colore bianco, con sugli angoli la scritta U.S. Triestina. Ciò premesso vi si diffida dall’uso di tale simbolo, o di altro che per risibili modifiche ad esso notevolmente si richiami, in qualunque modo fatto, con particolare riferimento alla tenuta agonistica».

L’agonia della Triestina, l’altra Unione del calcio italiano, continua. La nuova proprietà (il presidente è il discusso uomo d’affari svizzero di origini kosovare, Hamdi Mehmeti) è apertamente contestata dalla tifoseria alabardata. Fuggito il direttore sportivo Sergio Vignoni, fuggito l’allenatore Pasquale Luiso, fuggiti tecnici, magazzinieri e massaggiatori, il consulente di mercato Pontrelli se n’è andato portando con sè 7 giocatori, in ritiro restano solo i giovani della Juniores.

L’unico rimasto a presidiare la storica alabarda è la nostra vecchia conoscenza Denis Godeas, triestino di adozione e bandiera alabardata, messosi a disposizione di tifosi ed istituzioni per cercare di garantire un futuro al Club. Un futuro che, se non si troveranno altri acquirenti, sarà privo del suo storico simbolo. Lo scudetto con  l’alabarda, da sempre simbolo dell’U.S. Triestina, è di proprietà dei tifosi che lo avevano rilevato dopo il fallimento e che hanno deciso di revocarela concessione alla società di Mehmeti. Un gesto formale dal significato inequivocabile, quello dei tifosi triestini: voi non siete nulla, la Triestina siamo noi.

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