» » » » » » » » » » » Orgoglio Amaranto riparte dal progetto WE AR: 'i principi sui quali gettare le basi per garantire un futuro: gestione equilibrata del conto economico, l’attenta gestione delle risorse e la capacità di scouting..'(Video)


Il comitato Orgoglio Amaranto riparte dal progetto WE AR presentato il 4 giugno in occasione di un incontro aperto a tutta la tifoseria(qui dettagli) in cui si sono ripercorse le  travagliate vicende societarie dell'ultimo anno da cui ripartire con un nuovo spirito di partecipazione.

Il comunicato a margine dell'assemblea:

Il comitato Orgoglio Amaranto dopo una travagliata stagione calcistica, come quella appena trascorsa, intende rilanciare la sua azione e profondere il massimo impegno affinchè il sodalizio di viale Gramsci si lasci alle spalle il ricordo di proprietà e gestioni scriteriate che hanno portato il calcio ad Arezzo sull’orlo del baratro e, forse, anche qualche passo oltre.

Per impedire che nel futuro si possano ripetere tali accadimenti l’unica via percorribile è il sostegno attivo di tutti gli appassionati all’azionariato popolare, tifosi che partecipano direttamente alla vita del club, collaborando ma anche proponendo le proprie prospettive circa la sana conduzione della società di cui hanno acquisito parte della titolarità, in cui i costi ed i ricavi devono, come minimo, sempre pareggiare.

Alle istituzioni, alla nuova dirigenza, alla proprietà di Giorgio la Cava e Massimo Anselmi va tutto il nostro sostegno ed il nostro plauso per averci messo il cuore oltre che i denari, dato questo comunque non secondario.


Con la nuova stagione che comincia a prendere forma l’azionariato popolare di Orgoglio Amaranto intende affermare i principi sui quali gettare le basi per garantire un futuro, speriamo il più glorioso possibile, al calcio ad Arezzo: gestione equilibrata del conto economico, in cui la programmazione, l’attenta gestione delle risorse, in primo luogo quelle del marketing e la capacità di scouting alimentino le ambizioni mantenendo in equilibrio i conti.

Lo dicono tutti, noi vorremmo affermarlo con forza: ripartire dal vivaio, dal settore giovanile, possibilmente con ragazzi del territorio che così possano garantire, oltre alle necessarie doti tecniche, quel legame con la maglia che ne farà i migliori tifosi del futuro. Investire in strutture ed istruttori, partendo dalle classi più piccole, può portare a costruire in casa quei giocatori, in un programma di medio termine, che portino qualità alla squadra e garantiscano plusvalenze importanti per il club.

Valorizzazione delle risorse interne, in un momento in cui la barca sembrava inevitabilmente affondare, quando i dirigenti ed i proprietari erano più un ostacolo che un sostegno, l’Arezzo ha mantenuto un presidio sicuro e credibile nei propri dipendenti, persone che non si sono comportate come tali ma che hanno anticipato pagamenti di tasca propria e lavorato senza risparmio e senza orologio. L’amministrazione, la segreteria, lo staff del settore giovanile, da loro il nuovo Arezzo deve ripartire perché hanno già dimostrato abnegazione, spirito di sacrificio, appartenenza e passione.

La società sportiva Arezzo avrà sempre il sostegno e l’appoggio del comitato Orgoglio Amaranto, che comunque non mancherà di svolgere il suo compito di controllo ed indirizzo, sperando di portare sempre più in alto i nostri colori.



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