» » » » » » » » » » Germania, la protesta dei tifosi contro il caro biglietti e gli orari dei match: Sciopero del tifo i primi 20 minuti ogni partita


Dopo aver interrotto ogni dialogo con la DFL e la DFB, accusate di essere sorde alle richieste giunte negli ultimi anni da parte dei tifosi che si oppongono alla deriva commerciale del calcio tedesco, sempre più condizionato dalle pay TV(qui dettagli), numerose tifoserie della Bundesliga hanno lanciato una protesta congiunta con 20 minuti di silenzio del tifo in occasione di ogni match giocato fuori dagli orari consueti.

Al centro delle proteste la crescita del costo dei biglietti, con alcuni casi di riduzione della capienza delle standing area, e le relazioni con le TV: il Monday Night, da tempo tra i primi obbiettivi delle contestazioni dei tifosi (qui qui dettagli), e in generale ai nuovi orari introdotti per favorire gli interessi delle emittenti televisive a scapito dei tifosi.

Alcune contestazioni sono già partite a Monaco, Friburgo e Hannover a cui si aggiungeranno i tifosi del Borussia Dortmund che hanno annunciato l'adesione alla protesta

Un estratto dal comunicato congiunto:

"Continuano a guidarci verso il fondo ignorando i valori fondamentali del calcio, allontanandolo ulteriormente dalla gente attraverso la corruzione, la prepotenza dei proprietari e la commercializzazione. Sentiamo la nostra responsabilità di opporci alla DFB e alla DFL con il sostegno di migliaia di tifosi in ogni angolo del Paese''.

Abbiamo chiuso circa un mese fa la nostra attività di confronto con queste associazioni. Abbiamo sottolineato che unire le tifoserie a qualsiasi tipo di "tavola rotonda" non ha portato alcun miglioramento e probabilmente non lo porterà. I colloqui sono stati un impegno al dialogo con un incontro diretto con le associazioni ma senza che ci fosse una reale volontà ad accogliere le rivendicazioni dei tifosi. Le e-mail tra il presidente della DFB Reinhard Grindel e il suo vicepresidente Rainer Koch ci hanno anche mostrato che la conclusione dei colloqui è stata un vero passo in avanti.

Tuttavia, questa rinuncia si riferiste esclusivamente ai suddetti colloqui, ma non alla nostra battaglia fondamentale per un altro calcio. Un calcio che abbia le sue radici nella base dei tifosi e che non insegua le mode commerciali. Concentrarsi sui supporters invece di cercare solo investitori, stakeholder e grandi capitali. Quando le preoccupazioni dei fan non vengono ascoltate negli incontri, le rappresenteremo di nuovo dove non possiamo essere ignorati: nei nostri stadi e in ogni angolo.

Nei primi 20 minuti delle partite rinunciamo al solito al supporto organizzato. Porteremo la nostra protesta negli stadi e dimostreremo che la massa dei tifosi non è d'accordo con quello che alcuni funzionari stanno facendo con il nostro amato calcio.

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