» » » » » » » HSL Derthona: 'questa società costruita e gestita da "tifosi che non sapevano stare al proprio posto" è riuscita a riportare entusiasmo nonostante la categoria, a riaccendere di passione la città, con una partecipazione di pubblico che non si vedeva da trenta anni'



Dopo tre giorni di parole, è arrivato il provvedimento del Giudice Sportivo, che toglie all'HSL Derthona la vittoria ottenuta sul campo del Carrara 90.

L'errore c'è stato ed è stato giusto ammetterlo subito, senza trincerarsi in azioni dilatorie e tentativi di disconoscerlo.

Si è sperato, invano, che il collegio giudicante tenesse in maggior conto lo spirito delle norme del Codice di Giustizia Sportiva, che mira a punire i comportamenti antisportivi e i vantaggi indebitamente ottenuti, invece della pedissequa e letterale osservanza dei regolamenti, ma non fa nulla.

Qualche giornale, da Torino soprattutto, non ha perso l'occasione di manifestare la propria soddisfazione per l'accaduto. Era già successo, continuerà a succedere, ma anche questo non fa nulla.

Quello che mi stupisce, invece, è il livore con cui alcuni tortonesi, per fortuna pochi, hanno approfittato immediatamente della situazione per rovesciare sulla società una sequela di attacchi velenosi, anche di natura personale, quasi morissero dalla voglia di poter dare sfogo al represso desiderio di colpire ciò che è stato costruito, tra tanti sforzi e difficoltà.

Forse allora è anche il momento di ricordare che, da giugno 2017 (solo 16 mesi fa), dopo un anno senza calcio, questa società costruita e gestita da "tifosi che non sapevano stare al proprio posto", come eravamo stati autorevolmente definiti, è riuscita a riportare entusiasmo nonostante la categoria, a riaccendere di passione la città, con una partecipazione di pubblico che non si vedeva da trenta anni. Trascinando, oltre ogni ostacolo, i giocatori a una storica doppietta della vittoria in campionato e Coppa Piemonte. Questo ha portato all'avvicinarsi di sponsor importanti e a permettere di riottenere la concessione dello stadio Fausto Coppi, in estate rimesso a nuovo grazie al lavoro di soci e volontari.

Al secondo anno dalla rinascita, dopo un primo terzo di campionato caratterizzato da un ruolino di nove vittorie e un pareggio, ora è caduta una tegola. Che fa più male perché non dovuta alla supremazia di un avversario o a una partita sfortunata, ma a un errore evitabile, su cui è facile fare ironia. Si vuole distruggere e cancellare tutto per questo?

Se non è così, allora basta con le polemiche e le recriminazioni, mettiamo da parte l'orgoglio personale e stringiamoci intorno al bene comune, la maglia con il leone sul petto.

Chi vuol bene al Derthona non ha che da dimostrare il proprio sostegno venendo allo stadio a incitare la squadra, aderendo alle iniziative che continuano a essere organizzate, avvicinandosi alla società, le cui porte, sottolineiamo, sono sempre aperte verso chi ha tempo e voglia di impegnarsi in qualunque forma.

Insieme si può proseguire il cammino e costruire un altro pezzetto di storia dell'amore di Tortona per la sua squadra di calcio e per la maglia dei Leoni.

Non so voi, ma a me non va di vivere di soli ricordi: il bello può ancora venire! Avanti Leoni, Noi Siamo il Derthona!

da: Andrea Freddo - Consigliere HSL Derthona

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